Bene! L’Italia può vantarsi d’aver il più grande trasformista vivente. Mi spiace per gli storici, talché il giorno che dovranno, caso mai, scrivere la biografia di quest’uomo, si troveranno in seria difficoltà. E già, la persona in argomento è passata da un umore politico all’altro, con la facilità con cui Giacomo Casanova saltava da un letto all’altro. Di certo, la sua infanzia non è gli stata molto di riferimento, atteso che una volta divenuto adulto ha iniziato ad indossare la gabbana politica, togliendola e mettendola alla bisogna.Oggi, in un sol colpo è riuscito addivenire Pubblico Ministero e Giudice, condannando senza appello il PM Antonio Ingroia, chiedendo la condanna ad anni 10 di reclusione. E’ questa la riforma della Giustizia che vuole il PDL?
Per chi ancora non l’avesse capito sto parlando del più grande produttore di meteorismo italiano, ossia tal Giuliano Ferrara, meglio conosciuto quale conduttore di “Qui Radio Arcore”.
Alla faccia del garantismo, alla faccia della pregressa militanza sessantottina, ma soprattutto all’arcinota provenienza comunista di Ferrara. E’ bene ricordare che egli fu cresciuto ed allevato a falce e martello e mosse i primi passi proprio nelle radici comuniste egregiamente e direi orgogliosamente rappresentate da suo padre, direttore de l’Unità e da sua madre segretaria di Togliatti. Tralascio, l’esperienza socialista per rimarcare che poi è salito sul carro condotto dal ben noto bungadista arcoriano, al secolo Silvio Berlusconi.
E in ragione e per conto di chi lo ha fatto salire sul carro, che Ferrara oggi, si è dimenticato le sue origini, si è dimenticato persino quel nobile baluardo di libertà riferibile al garantismo che anima tutte le persone per bene. Egli dimostra di essere un propugnatore e cultore del giustizialismo, accecato dal desiderio di vendetta nel confronti di Ingroia, reo di avere il torto di compiere il proprio dovere. Comunque il signor Ferrara è da ammirare, è riuscito in un’impresa ciclopica, nulla a che vedere con la sua stazza, ad impersonare la funzione di PM/Giudice e avvocato: stakonovista dell’era moderna. Complimenti!
Ferrara, lei che è adiacente al bungadista, perché non gli consiglia di editare una legge comprendente un solo articolo, tanto i numeri in Parlamento, Scilipoti compreso, li avete.
“Articolo 1, i PM italiani non dovranno mai più indagare su politici di qualsiasi ordine a grado. E’ vietato, altresì intercettare tutte le loro telefonate o dialoghi ambientali”
Ecco, almeno così potremmo avere un Parlamento, sulla carta, privo di pregiudicati e mafiosi.
Ferrara, le sto offrendo su un piatto d’argento l’opportunità di non avere mai più PM ostili alla casta politica. E quindi forza, faccia il comunicato con “Qui Radio Arcore”, vedrà che farà felice parecchie persone che gravitano intorno alle mafie.
Ah! Dimenticavo di dire.
A proposito di radio, circola voce su “radio scarpa” che sta nascendo in Italia un altro partito politico non è che lei Ferrara, avvezzo a cambiare gabbana, sia interessato?
Pippo Giordano

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