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Il fratello del giudice parla dei crimini della mafia

di Daniele Prato – 18 ottobre 2013
Nel Teatro della Soms
Silvano D’Orba

Nei giorni in cui si torna a parlare di trattativa Stato-mafia, con il presidente Napolitano chiamato a testimoniare dalla Corte d’assise di Palermo, oggi a Silvano fa tappa il Movimento delle Agende rosse di Salvatore Borsellino.  
Il fratello del giudice Paolo, ucciso nell’attentato di via D’Amelio il 19 luglio 1992, ha speso gli ultimi 21 anni per tenere accesi i riflettori sulla realtà della criminalità organizzata, sulle sue infinite ramificazioni, sul suo potere e sui rapporti con il mondo politico. 
E per farlo, girando l’Italia, ha usato come simbolo l’agenda rossa su cui il fratello magistrato registrava appunti e considerazioni legate al suo lavoro, sparita dal giorno della strage. Oggi, alle 17,30, nel teatro Soms di via Roma, Salvatore Borsellino dialogherà con il pubblico per non dimenticare quanto accaduto 21 anni fa, in via D’Amelio come a Capaci, dove morì Giovanni Falcone, e quanto accada ancora oggi.  

«Durante l’incontro – spiega il sindaco, Ivana Maggiolino – saranno proiettati alcuni estratti del documentario “Palermo, via D’Amelio”, del silvanese Emanuele Varone, che ha partecipato al Genova Film Festival del 2011. Sarà un’occasione importante per parlare di legalità». L’iniziativa è organizzata dal Comune, con il presidio ovadese di Libera e la Soms di Silvano. L’incontro con le scuole del paese e di Castelletto d’Orba, previsto stamattina, è invece stato rinviato per problemi organizzativi.

da: LaStampa.it

 

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