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Il cuore e la mente

Una sola è la via.

La rivoluzione, intesa come epurazione del nostro sistema amministrativo pubblico da quegli inquinanti che ormai sono radicati come un cancro.

L’impossibilità e la pura utopia che la rivoluzione rappresenta, è frutto di una etica popolare, sociale, di stato, che nulla a che vedere con il vero significato della parola stessa, “ETICA”, per l’appunto.

Si moralizza quanto piu possibile, per mostrare agli occhi poco attenti (che sono in italia il 98% della popolazione) che il libero pensiero, in realtà, è una falla, un modo di vivere per forza di cose contro qualcosa, di qualunque cosa si tratti.
L’autonomia di pensiero è spesso offuscata e volutamente travisata, indicata come una forma di “Mancanza di volontà”, riferita a qualcosa di ipoteticamente giusto e corretto che viene percepito come giusto e dovuto, ma che in realtà è una imposizione forzata a cui ormai il popolo intero si è abituato, e assuefatto.
Questo ha fatto si che le coscienze siano allineate, e assecondino una morale che di etico non ha assolutamente nulla.

Ci sono lavoratori che non sono disposti a sottostare alle calunnie e alle imposizioni di un datore di lavoro incosciente e sfruttatore, che non mette i dipendenti nella condizioni di lavorare in sicurezza, fisica ed economica?

SONO FANNULLONI

Nella stessa azienda sarà possibile trovarci una schiera di personaggi molto piu furbi che non si metteranno mai in condizione di venire sfruttati, o di rischiare la loro vita, ma molto subdolamente appoggiano il “capo” e gli danno apparentemente ragione per qualsiasi questione.

La stessa cosa avviene pari-pari nelle nostre amministrazioni pubbliche, laddove si fa di tutta un’erba un fascio, si denigrano indifferentemente persone meritevoli e reali scalda-posto, pur di poter controllare, con l’avvallo dell’opinione pubblica, il malaffare e il clientlarismo ormai piu che diffuso.

Questo avviene ad esempio ogni qualvolta vi sia una sentenza di tribunale che con un’assoluzione va contro ogni logica, succede da prima dei processi per mafia ad andreotti (volutamente minuscolo) o quella di mannino, e si puntano i riflettori dell’opinione pubblica verso magistrati e giudici, che esercitano in realtà UN DOVERE DELLO STATO, che è quello di scoprire e condannare reati, qualora vi sia il sospetto fondato che possano esserne stati compiuti.
Ad oggi vengono assolti personaggi per reati “Commessi ma non punibili” a causa di leggi cavillose che il potere ha introdotto pur di mantenere il controllo sui comuni cittadini.

La morale del mondo cattolico moderno, che per niente rappresenta quel messaggio che  Gesù Cristo intendeva diffondere, è la prima piaga sociale che ha permesso a personaggi indegni di governarci, per decenni la chiesa ha permesso distorsioni della realtà, è collusa, appoggia e trae vantaggi e profitti da una situazione economico-sociale sempre piu degenerata.
Vi sono, all’interno della stessa, realtà opposte e contrastanti, di uomini al servizio dei piu deboli, combattuti dai poteri forti della chiesa stessa, proprio per la pericolosità derivante dalla possibilità, per un poveraccio malcapitato, di poter far sentire una voce non piu da emarginato, ma da persona che potrebbe indurre altri ad aprire gli occhi.

Si appoggiano movimenti e convenzioni molto spesso per convenienza e quieto vivere, per dare di se un’immagine di persone completamente integrate nelle società e nelle realtà in cui si vive, per non sembrare voci fuori dal coro, e questo, a mio avviso non è nemmeno il piu grave dei problemi.
Il problema è CONVINCERSI  che questo sia corretto, la perdita di lucidità, l’accettazione di una ipocrisia fine a se stessa, la mancanza di coerenza che dapprima fa soffrire chiunque e poi viene vista come un male minore, anzi, il male minore.
Da sempre piu persone, anche nella mia famiglia di origine (perchè io ho una mia famiglia, e sono terribilmente spaventato da quanto stiamo diventando) ho sentito, e sento dire, “Berlusconi è ridicolo, ma se non votavo lui non c’era nessun altro possibile da mandare la”.
Ebbene, ieri sera a mia mamma ho fatto un nome, un solo nome: RITA BORSELLINO, spiegandole che le persone che vanno al governo le scegliamo noi, ma quelle che potrebbero andarci sono tutt’altre, e nessuno ci obbliga, scusate l’espressione, a scegliere tra merda molle e la merda dura.
Quando le ho detto; “Tu avresti votato la sorella di Paolo Borsellino?”
“Certo, se si candidava…”
“Si è candidata con la sinistra arcobaleno, ma in sicilia, quindi non potevi votarla”
“Ecco, perchè si è candidata con i comunisti?”
Di questo passo, non si andrà da nessuna parte.
Io stesso non c’entro NIENTE con l’idea comunista di base, eppure riconosco crediti e valori a chiunque, pur che sia onesto e intellettualmente coerente.

Se si accetta per convenzione di mandare un demente a governare, perchè gli altri potrebbero essere uguali a lui, o anche peggio, senza essere minimamente informati sui fatti, senza un minimo di senso critico verso azioni compiute o subite, senza capire nel profondo le parole pronunciate dagli stessi, le conseguenze sono queste, che ad oggi stiamo tastando con mano.
Finchè il popolo intero non sarà egli stesso disposto a rinunciare al quieto vivere, pur di ottenere giustizia e verità, questi figuri avranno la strada libera verso la piu totale forma di regime che potremo mai incontrare, e quando le masse si renderanno conto sarà troppo tardi.
Sarà loro chiesto di pagare un conto che non si potrà pagare con nessuna moneta.
Perderemo la libertà e ciò avverrà per convenzione e convenienza.
Ci ammazzeranno mettendoci nella convinzione che sia cosa buona e giusta.
Moriremo sul lavoro, ma sarà successo perchè il destino ci si mette sempre di mezzo.
Perderemo il lavoro, perchè oltre a non essere stati servi di un padrone, non siamo stati abbastanza competitivi.
Ci manderanno in guerra contro qualcuno, perchè sarà l’unico modo per guadagnarsi rispettivamente il regno dei cieli, e l’appartenenza ad un popolo.
Parleremo di verità, e saremo additati come visionari, e perdenti con il dente avvelenato.

Il problema piu grande, è che la mia rabbia, la mia cattiveria verso questo losco sistema è vista dalle persone che dovrebbero essere tra le mie piu care, come una follia, come una voglia di litigare a tutti i costi e questo è per chiunque porti una voce fuori dal coro della conveninenza a tutti i costi.

La rivoluzione quindi è la via impraticabile perchè laddove venisse tolto chi detiene il potere in modo deviato, andrebbe ad insidiarsi qualcuno con lo stesso identico obiettivo, a qualunque cosa sia riferito.

La vera rivoluzione deve avvenire al nostro interno, nella nostra mente, nei nostri cuori, solo cosi eviteremo, con il potere del consenso, di farci sottomettere da chi si eleva a potente solo perchè detentore di diritti “piu alti” acquisiti in maniere ambigue piuttosto che con mezzi subdoli o violenti.

Chiedo perdono per il mio linguaggio scritto con  mediocrità, sono un uomo di 32 anni con licenza di scuola media inferiore, una vita passata a lavorare, una famiglia da mantenere e due bambini che sono destinati a crescere in un paese che probabilmente li priverà di molta serenità.
La scelta di emigrare, è in cantiere, ma ritengo che sia un modo triste di accettare la sconfitta.

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