di Sara Landi – 10 maggio 2017
GROSSETO – La ciclostaffetta nazionale “L’agenda ritrovata” tra giugno e luglio attraverserà tutto il Paese per portare da Milano a Palermo una copia fedele all’originale (mai più ritrovata dopo la strage) dell’agenda rossa del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia 25 anni fa insieme alla sua scorta.
La ciclostaffetta farà la sua unica tappa in Toscana proprio a Grosseto il prossimo 1° luglio grazie al movimento delle Agende Rosse gruppo Agostino Catalano Maremma che ha aderito alla manifestazione nazionale.
In preparazione all’evento, di grande valore simbolico, sociale e culturale, nei prossimi giorni il gruppo coordinato da Patricia Ferreira e Guido Di Gennaro ha già messo in calendario una serie di iniziative che si aprono a fine mese con la visita in città dei familiari di Agostino Catalano, il caposcorta di Borsellino alla cui memoria il gruppo è intitolato. In particolare nei giorni 22, 23 e 24 maggio il fratello e la sorella di Agostino Catalano sono in visita in città e sono previste diverse occasioni per incontrarli. Lunedì 22 maggio dalle 9 alle 13 i Catalano incontrano gli studenti della scuola media Pascoli di Grosseto; sempre il 22 maggio ma dalle 19.30 il bar ristoro del Dopolavoro ferroviario (Dlf) di via Mameli 26 ospita l’incontro-cena con i familiari di Agostino Catalano. Nell’occasione è prevista la proiezione del documentario de “La Storia siamo noi” intitolato “57 giorni a Palermo”. Sono già aperte le prenotazioni per la cena che prevede posti limitati. Il costo della cena a buffet è di 14 euro; prenotazione obbligatoria direttamente al bar del Dlf o telefonando al 347/3357818 (Guido).
La manifestazione è stata ideata dall’associazione culturale L’Orablù di Bollate (Milano) con il supporto del Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino, in collaborazione con Fiab e con Radio Popolare e con il sostegno di Coop Lombardia e Legacoop. Il 19 luglio l’agenda ritrovata, che avrà percorso sulle due ruote centinaia e centinaia di chilometri, sarà consegnata a Palermo nelle mani di Salvatore Borsellino, a 25 anni esatti dalla strage.
Sara Landi (Il Tirreno)

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