Press "Enter" to skip to content

Gozzo-Maggiani Chelli, continua il carteggio pubblico

Gentile signora,
La ringrazio per la risposta, e le assicuro che la magistratura impegnata in queste difficili indagini e’ tutta ben consapevole delle risposte che deve dare prima di tutto a chi ha sofferto in prima persona per la violenza mafiosa, e poi a tutti gli italiani.
In questi anni abbiamo dovuto contrastare chi diceva che indagare nuovamente ed ancora su via d’Amelio era una inutile spendita di denaro pubblico. Non si trattava di un quisque de populo, ma di un politico dotato di amplissimi poteri nelle materie di nostra competenza. Siamo andati avanti, tra mille difficoltà, inizialmente con una polizia giudiziaria sottodimensionata, avendo non a favore anche parte della polizia e dei carabinieri, che vedevano come fumo negli occhi che si indagasse su loro importanti appartenenti.
Abbiamo avuto contro anche una parte della magistratura, che non amava certo si mettessero in dubbio decisioni già definitivamente prese dalla Cassazione. Ma siamo andati avanti. Se lo abbiamo fatto e’ perché abbiamo ogni giorno davanti gli occhi pieni di speranza di tutte le vittime del terrorismo mafioso. Perché conosciamo i particolari più minuti delle loro morti, lo strazio dei loro familiari. Questo paese non può andare avanti senza che venga rimosso il macigno delle menzogne accumulato in questi anni. Perché tutti possiamo finalmente sentire quel fresco profumo di libertà di cui parlava Paolo Borsellino.
Chi indaga non importa, se non per il codice. L’importante e’ che si giunga alla verità. Per affermare pienamente la democrazia, che non ammette coabitazioni con pesanti fardelli di menzogna.

Be First to Comment

Lascia un commento