L’opera di Giovanni Mancuso è un pezzo di “teatro civile” ispirato al testo di Salvatore Borselllino, Lampi nel buio, che pone inquietanti interrogativi rievocando gli ultimi attimi di vita del fratello, il magistrato Paolo Borsellino ucciso nella strage di Via D’Amelio il 19 luglio 1992 insieme ai cinque membri della sua scorta. “La musica che si incarna ed esplode tra le pieghe del testo di Salvatore Borsellino (nella appassionata traduzione inglese di Christina Pacella) – scrive Giovanni Mancuso – vuole essere un mezzo per diffondere il peso insostenibile che questa data porta con sé: una serie di ‘lampi’, proprio come compaiono nel testo, saranno le tappe di un furioso cammino sostenuto dal filo teso e allucinato della voce solista inseguita dalle immagini, dagli incubi e dai volti di quel 19 luglio di diciassette anni fa”.
IL CARTELLONE di Rai Radio3 (domenica 3 ottobre 2010, ore 22.00)

BIENNALE MUSICA
Sinopoli Chamber Orchestra di Taormina Arte
direttore, Pietro Mianiti
basso, baritono, Romain Bischoff
sassofoni, Pietro Tonolo
pianoforte, minimoog, electronium, Giovanni Mancuso
Aldo Clementi
Concertino per flauto, clarinetto, pianoforte, due violini, viola e violoncello
Giovanni Mancuso
July 19th or How to establish a second Republic founded on the blood of a State Massacre
per voce solista, sax concertante, pianoforte, minimoog, electronium e ensemble (2009, 25′)
prima esecuzione assoluta (commissione La Biennale di Venezia)
testo di Salvatore Borsellino Lampi nel buio, traduzione di Christina Pacella
Morton Feldman
The Viola in My Life 1 per viola e 5 strumenti
Iannis Xenakis
Plekto per ensemble
Igor Stravinskij
Berceuse du chat per voce e pianoforte
Fonte: Rai Radio3
Registrato il 27 settembre 2009 a Venezia, Teatro Piccolo Arsenale

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