“Siamo oltre il porto delle nebbie. Oggi la Procura di Roma ha fatto ammutinamento rispetto ai provvedimenti dei giudici che hanno decretato l’illegittimità totale dell’operato della stessa Procura. I reperti che la Procura di Roma sta mantenendo abusivamente in sequestro sono tutti di proprietà del dr. Gioacchino Genchi. Per questo oggi i Pm di Roma si sono resi responsabili, tra l’altro, dei reati di rifiuto di atti d’ufficio e di appropriazione indebita. Peraltro, nei supporti informatici trattenuti ci sono atti relativi a delicate indagini per le quali il dr. Genchi aveva ricevuto incarichi dall’Autorità giudiziaria. E ci sono perfino atti e intercettazioni che riguardano il procuratore aggiunto Toro: tra l’altro sue conversazioni nelle quali nel maggio 2006 concordava con altra persona, con insospettabili capacità profetiche, gli incarichi al ministero della giustizia presso l’appena nominato ministro Mastella e presso altri ministeri, riferendo anche gli incarichi graditi da altri magistrati romani, ivi compreso il dr. Nello Rossi. I magistrati della Procura di Salerno sono stati cacciati su due piedi dal Csm per aver emesso un provvedimento dichiarato legittimo dal competente Tribunale del riesame. Mi chiedo: cosa assicura ai magistrati romani l’impunità davanti al Csm ed al ministro della giustizia? Mi auguro che la risposta non sia da rintracciare nel contenuto di quelle conversazioni”.
Fabio Repici
Fonte: http://www.adnkronos.com/
Palermo – 21 Apr – ore 13:52 Il superconsulente informatico nell’inchiesta Why Not, Gioacchino Genchi, denuncia presunti abusi da parte della Procura di Roma, per la mancata restituzione dei dispositivi elettronici e dei dati sequestrati allo stesso Genchi il 13 marzo e di cui il Tribunale del Riesame della capitale aveva ordinato la restituzione. “La Procura di Roma – dice Genchi in una nota – rifiuta illegittimamente la restituzione di quanto, altrettanto illegittimamente, era stato sequestrato dai carabinieri del Ros. Siamo in presenza di un atto eversivo di proporzioni inaudite e per questo chiediamo l’immediato intervento del Capo dello Stato, del procuratore generale di Roma e del procuratore di Perugia”. Quest’ultimo intervento, secondo Genchi, e’ necessario perche’ i sequestri hanno riguardato “indagini riservatissime di varie autorita’ giudiziarie e contengono precise acquisizioni e intercettazioni telefoniche – prosegue la nota – riguardanti gli stessi magistrati che hanno proceduto al sequestro e un altro magistrato gia’ in servizio alla Procura di Roma e di recente nominato a incarichi ministeriali”. Genchi conclude sostenendo che “le acquisizioni delle indagini Why not, riguardanti quel magistrato, sono state legittimamente eseguite dal Pm Luigi De Magistris, quando il magistrato in questione ricopriva l’incarico di Pm di Roma. Il sinedrio della magistratura romana intende stravolgere le regole e i principi dell’ordinamento giuridico”.
Fonte: La Repubblica – Palermo
Caso Genchi: la Procura di Roma rifiuta di eseguire la sentenza di restituzione
di Antonio Rispoli
Sembra incredibile, ma è così: la Procura di Roma si è rifiutata di eseguire la sentenza del Tribunale del Riesame, che ha giudicato illeggittimo il decreto di perquisizione firmato dai Pubblici Ministeri Toro e Rossi e ha disposto la restituzione a Genchi di tutto quello che i Carabinieri hanno sequestrato. Appresa la notizia, Gioacchino Genchi ha commentato: “Siamo in presenza di un atto di eversione giudiziaria di una gravità inaudita. Negli atti del sequestro vi sono infatti acquisizioni importantissime riguardanti gli stessi magistrati della procura di Roma che hanno eseguito il sequestro”.
Ed è il minimo, definirla eversiva, la decisione della Procura. Genchi si è appellato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella sua qualità di Presidente del CSM. Infatti c’è un obbligo: il livello inferiore della magistratura non può rifiutarsi di obbedire al livello superiore, se non in presenza di un ricorso legale. Invece, a quanto pare, nei dintorni di Gioacchino Genchi (e di De Magistris), la magistratura si sente in dovere di comportarsi illegalmente: la Procura di Catanzaro prima blocca le indagini di De Magistris a cui aveva collaborato Genchi, poi si rifiuta di rispondere alle richieste del Tribunale di Salerno ed infine arriva ad emettere un illeggittimo e illegale decreto di sequestro su un sequestro effettuato dal Tribunale di Salerno; il Presidente della Repubblica che attacca il Tribunale di Salerno; il CSM che ha cacciato dalla Magistratura il Procuratore Capo di Salerno e ha trasferito altri magistrati di quella Procura solo perchè avevano fatto il loro lavoro.
Io mi auguro che questa volta il CSM agisca di conseguenza, cioè dovrebbe cacciare dalla magistratura i due procuratori di Roma; ma sarà un miracolo se non adotterà sanzioni contro i membri del Tribunale del Riesame
Fonte: JulieNews.it

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