
Milano, 28 marzo 2009: manifestazione “io sto con Gioacchino Genchi”
(AGI) – Roma, 25 giu. – La quinta sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla procura di Roma contro l’ordinanza con cui il tribunale del riesame della capitale, nell’aprile scorso, aveva annullato il sequestro di una copia degli atti riconducibili all”archivio’ di Gioacchino Genchi, il consulente dell’ex pm Luigi De Magistris, finito sotto inchiesta per abuso d’ufficio, violazione della legge sulla privacy ed accesso abusivo ad un sistema informatico.
Il ricorso esaminato oggi dai giudici di piazza Cavour riguarda proprio il sequestro effettuato in relazione a questi ultimi due reati, per l’accesso di Genchi nell’anagrafe dell’agenzia delle entrate. Domani, invece, la sesta sezione penale della Suprema Corte prendera’ in esame il secondo ricorso presentato dai pm romani contro il dissequestro dell’archivio di Genchi disposto dal riesame, sempre nell’aprile scorso, in merito, questa volta, all’ipotesi di reato di abuso d’ufficio in relazione all’inchiesta “Why not” e per la raccolta di tabulati, anche riconducibili a parlamentari, in violazione della legge Boato.
(ANSA) – ROMA, 25 GIU – ”Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e sono certo che questa vicenda sara’ chiarita, con l’accertamento delle vere responsabilita’ dei ‘pupari’ che l’hanno determinata”. Cosi’ Gioacchino Genchi, l’ex consulente dell’ex Pm Luigi De Magistris, commenta la decisione della Cassazione, che ha appena dichiarato ”inammissibile” il ricorso presentato dalla Procura di Roma contro il dissequestro di copia del suo archivio informatico. Il sequestro era stato chiesto dalla Procura di Roma, in relazione all’accusa, rivolta a Genchi, di accesso abusivo al sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate, nell’ambito delle inchieste ‘Poseidone’ e ‘Why not’.(ANSA).

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