Nell’estate del 2009, il Sindaco leghista del Comune di Ponteranica (Bergamo) decise di togliere dalla Biblioteca Comunale l’intitolazione a “Peppino Impastato”, vittima della mafia. Il 26 settembre dello stesso anno migliaia di persone si ritrovarono a Ponteranica, sfilando pacificamente in corteo, per chiedere il ripristino della targa in memoria di Peppino.
Anche nell’anno 2010 migliaia di persone giunsero a Ponteranica da tutta Italia per ribadire la richiesta, e rinnovare il proprio impegno, contro tutte le mafie e i loro protettori politici a nord come a sud.
Le inchieste di questi anni “Infinito”, “Tenace” e “Crimine” ed i relativi processi, hanno dimostrato come le mafie, soprattutto la ndrangheta, agiscono in tutti settori economici nel nord ed in particolare in Lombardia. Questa organizzazione criminale ha mosso i suoi primi passi nell’edilizia, nella sanità, nell’agricoltura. L’economia mafiosa, che mantiene la propria accumulazione primaria nei settori storici della droga, prostituzione, racket ed estorsioni è stata capace di insinuarsi negli apparati della finanza, dei grandi appalti, del riciclaggio dei rifiuti.
Oggi la ndrangheta è in grado di condizionare la vita politica ed economica del Nord, grazie ai capitali di cui è in possesso, e questa capacità è dimostrata dal numero elevato di società e di pubbliche amministrazioni sciolte o commissariate per infiltrazioni mafiose anche al nord. Le ultime indagini sulla TAV in Val Susa, nei cantieri della BreBeMi e in quelli dell’ EXPO 2015 ne sono l’evidente conferme, e questo è potuto accadere nell’indifferenza, o nel peggiore dei casi, col silenzioso assenso di chi governa da vent’anni la Regione Lombardia ed i principali Comuni capoluogo della Lombardia.
Tuttavia in questi anni la società civile e la buona politica hanno saputo rispondere e sperimentare modi nuovi per il ripristino della cultura e rispetto della legalità, il coinvolgimento, la partecipazione e la risposta democratica alle prevaricazioni mafiose.
Diviene perciò essenziale un percorso di ricerca che permetta di uscire definitivamente dalla situazione creatasi in modo particolare al Nord, in cui le logiche prevalenti del sistema economico confondono spesso l’economia criminale con quella cosiddetta legale.
Scopo primario del Forum Antimafia del Nord (in relazione all’omologo che si tiene ogni anno a Cinisi-Palermo), è quello di realizzare un momento unitario di confronto, studio, di autoformazione e scambio di esperienze tra Associazioni che si occupano di Antimafia e tra Amministrazioni Comunali, al fine di trovare suggerimenti e strategie per continuare a contrastare sempre più efficacemente i fenomeni della colonizzazione mafiosa del Nord evidenziata già nel 2008 dalla Commissione Parlamentare Antimafia.
IL COMITATO PROMOTORE - FORUM ANTIMAFIA DEL NORD:
Casa Memoria Impastato Cinisi
Centro siciliano di Documentazione Impastato Palermo
Comune di Cavenago di Brianza
Rete Antimafia provincia di Brescia
Movimento Agende Rosse
Comitato per la Pace di Brescia
Tavola della Pace-Circolo Peppino Impastato Vallebrembana
Comune di Inzago
Osservatorio sul Lodigiano
Circolo Arci Radio Aut Pavia
Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza
Giulio Cavalli
Comune di Desio
Associazione Saveria Antiochia Omicron
(si stanno aggiungendo altre Associazioni e Comuni)
Programma
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FORUM ANTIMAFIA DEL NORD
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Venerdì 13 aprile
ore 17.30
Presentazione del Forum a cura del Comitato Promotore
Saluti del Sindaco di Desio
Roberto Corti
e del Prefetto di Monza-Brianza
D.ssa Giovanna Vilasi
FORUMDELLEAMMINISTRAZIONI
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le buone prassi
- beni confiscati, esperienze di assegnazioni intervento di Avviso Pubblico
- esempi di protocolli d’intesa sicurezza e legalità nei cantieri - CGIL BRIANZA
Presiede i lavori Lucrezia Ricchiuti
(Vicesindaco di Desio)
ore 19:30 pausa cena e ripresa lavori ore 21:00*
Sabato 14 aprile
ore 10.00
FORUM DELLE ASSOCIAZIONI
- scambio di esperienze
- i contatti con le istituzioni
- come fare rete e la comunicazione
- L’esperienza di Umberto Santino: l’attività del Centro Impastato di Palermo.
Presiede i lavori una/un esponente Comitato Promotore Forum.
Pausa pranzo ore 13:00 ripresa lavori ore 14:30*
ore 14.30
ASSEMBLEA PLENARIA
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Diritto di resistenza, resistenza del diritto e contrasto alla criminalità transnazionale: Silvia Buzzelli docente dell ’ Università Milano-Bicocca (Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza).
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La lotta alla mafia tramite le pratiche non violente di Simone Savona del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DISPOS) Università di Genova
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Quale Legalità, report del Dott. Walter Mapelli Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Monza
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Contrasto culturale alle mafie. Educare dalla scuola di Jole Garuti (SAO-Omicron)
Presiede i lavori Umberto Santino.
* Pranzo e cena in convenzione con locale ristoro per convegnisti – altri 10 euro Chiusura lavori prevista per le 18:00


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