
Si è conclusa l’ottava edizione del forum nazionale antimafia. Aula magna gremita per il sostituto procuratore Antonio Ingroia e il fratello del giudice Paolo Borsellino
Il magistrato, arrivato intorno alle undici, è stato accolto da uno scrosciante applauso. Una miriade di giovani lo attendevano nell’aula magna del polo delle scienze sociali di Novoli. Ma è Salvatore Borsellino ad aprire il convegno. “Io non posso vivere senza di voi” dice con voce singhiozzante. Spiegando di non esserla sentire di mancare a quest’appuntamento nemmeno se un suo familiare ha dei grossi problemi di salute. Lui ha scelto di esserci. Poi una frecciata sul cosiddetto conflitto di attribuzioni sollevato dal Quirinale, nell’ambito dei presunti contatti tra Stato-mafia, definendolo “L’ultimo macigno sollevato dal presidente della Repubblica”.
Borsellino poi si rivolge al magistrato e, occhi negli occhi, gli chiede di ripensarci e non andare a combattere in Guatemala. “Abbiamo bisogno di te. Se tu non ci sarai sarà più facile fermare il processo. Se ci sarai tu per me sarà come vedere Paolo in quell’aula”. Ragazzi ammutoliti, un silenzio assenso cala su Novoli.
La parola passa all’avvocato Ammannato. Ripercorre tutta il periodo delle stragi, quell’arco di tempo che ha scalfito l’Italia in modo indelebile. E si rivolge direttamente ai media: “Non usate più il termine ‘presunta’ davanti alla trattativa Stato-mafia. E’ già stato appurato che ci fu”.
Poi anche lui pronuncia qualche parola sul conflitto di attribuzione “il presidente della Repubblica ha esercitato un potere legittimo, ma non possiamo non registrare che dopo si è creato un fuoco di fila ulteriore contro la Procura di Palermo creando difficoltà, isolamento, solitudine istituzionale”.
E prima si chiudere il suo intervento il procuratore aggiunto di Palermo ha fatto sapere di aver ricevuto “la comunicazione del Csm che questa pratica verrà inserita” nel suo “fascicolo personale”. Il riferimento è alla pratica aperta dopo la sua partecipazione a un incontro di partito in cui il magistrato, forse un po’ provocatoriamente, si definì “un partigiano della Costituzione”. E “fra un anno sarò soggetto a valutazione e questa cosiddetta macchia, che io considero un merito, potrebbe incidere sulla mia valutazione professionale per la mia conferma o no a procuratore aggiunto“.
Antonio Sorvillo
http://www.firenzetoday.it/cronaca/forum-nazionale-antimafia-2012-firenze-ingroia-borsellino.html






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