21 giugno 2026 – Si è conclusa l’edizione 2026 di 𝐀𝐫𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 – 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞: due giornate in cui Cascina Caccia si è riempita di musica, parole, storie e persone, per continuare a custodire la memoria del procuratore 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 e trasformarla in impegno concreto. Abbiamo ascoltato le parole di 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐞 𝐆𝐮𝐢𝐝𝐨 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 (nella foto, ndr), figlɜ del procuratore Bruno Caccia, che ci hanno raccontato il lato più personale e umano della figura del loro papà: un uomo, un magistrato e un punto di riferimento che ancora oggi continua a ispirare chi sceglie di impegnarsi per la giustizia.
Accanto a loro, il contributo di 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐌𝐮𝐬𝐭𝐢, Procuratrice Generale della Repubblica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, che ha ricordato come il contrasto alla criminalità organizzata sia una responsabilità collettiva e nazionale, che non conosce confini geografici.
E poi le parole di 𝐆𝐢𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐞𝐥𝐥𝐢, ex magistrato e collega di Bruno Caccia, che ha condiviso ricordi personali degli anni trascorsi al suo fianco, raccontando la figura di un uomo rigoroso, integro e capace di lasciare un segno profondo nella magistratura italiana.
Una storia che si intreccia con quella di Bruno Caccia: due magistrati, due territori vicini, un unico filo comune nella lotta alle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia.
Un racconto nato dalle pagine di Rosario Esposito La Rossa, che attraverso il teatro racconta le vite difficili di giovani cresciuti in contesti segnati dalla violenza e la possibilità di trasformare il dolore in nuove opportunità attraverso la cultura.
A partire dal ricordo di Bruno e Carla Caccia, dalla storia di chi ha scelto di impegnarsi e dalle comunità che ogni giorno costruiscono alternative alla violenza e alla criminalità, possiamo continuare a generare cambiamento.
Grazie per aver dimostrato ancora una volta che un bene confiscato può diventare un luogo in cui generare cambiamento 
Associazione ACMOS


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