2 maggio 2025 – Il Coordinamento Nazionale delle Associazioni e familiari di vittime delle stragi esprime solidarietà al giornalista e storico Saverio Lodato raggiunto da una querela per diffamazione da parte di Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Antimafia.
Già prima che si costituisse il Coordinamento, molte Associazioni si erano espresse contro la sua nomina ritenendola quantomeno inopportuna per i documentati rapporti della Parlamentare di Fratelli d’Italia con reduci dell’eversione nera come Luigi Ciavardini. Di solito le querele scaturiscono da illazioni, affermazioni preconcette con carattere diffamatorio o fake news di vario genere e natura che nell’ indignare, legittimano i destinatari a avviare azioni legali nei confronti dei presunti autori responsabili di dette esternazioni.
Il mondo sembra essere cambiato, alla rovescia, nel momento in cui, come nel caso della Colosimo, il querelante pretende di potersi ritenere offeso quando, sul proprio conto, si evidenziano verità scomode forse, ma pur sempre verità.
Nel caso in specie, Saverio Lodato si è infatti limitato, nel corso della trasmissione televisiva “Otto e mezzo”, a ricordare la foto nella quale la Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo viene ritratta insieme al terrorista Luigi Ciavardini, già appartenente ai NAR e condannato in via definitiva a trent’anni per la strage di Bologna del 2 Agosto 1980 e per gli omicidi del poliziotto Francesco Evangelista e del magistrato Mario Amato. La diffamazione sarebbe motivata dal fatto di essere stata definita (deducendolo dall’atteggiamento mantenuto in foto) amica dello stesso Ciavardini.
L’atteggiamento proditorio mantenuto nei confronti del giornalista Lodato da parte della Presidente Colosimo, nella temerarietà della lite avviata, fa assumere alla querela un sapore intimidatorio volto a dissuadere qualsiasi presa di posizione di critica o dissenso di cui, altri, a vario titolo, possano farsi autori e che possano fare emergere scomode evidenze.
Alla luce del quadro ora descritto, la solidarietà non può che unirsi alla forte preoccupazione, per i motivi suddetti nonché per l’impostazione data ai lavori di detta commissione dalla Presidente Colosimo che, non solo tralascia piste di indagini importanti, vanificando il lavoro della Commissione della scorsa legislatura, ma lascia spazio ad audizioni, con “finalità consulenziale”, di soggetti ancora indagati per vicende di mafia, minando fortemente l’autorevolezza, imparzialità e autonomia della Commissione.
Come Coordinamento Nazionale i cui componenti, proprio tra le pieghe di comportamenti di questo genere, hanno visto troppo spesso allontanarsi e dissolversi le risposte di giustizia e verità sulle stragi, vista la delicatezza delle funzioni delle Commissioni parlamentari tra le quali spicca quella di controllo sull’attività di governo, chiediamo, agli organi parlamentari preposti, di potere rivalutare la composizione della menzionata commissione antimafia per restituirle fiducia e credibilità agli occhi dei cittadini.
Coordinamento nazionale Associazioni e familiari delle vittime delle stragi
FIRMATARI:
Paolo Bolognesi
Presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna
Salvatore Borsellino
Presidente Movimento Agende Rosse e fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso nella strage di Via D’Amelio
Nunzia Agostino
Sorella dell’agente di polizia Nino Agostino, ucciso a Villagrazia di Carini
Flora Agostino
Sorella dell’agente di polizia Nino Agostino, ucciso a Villagrazia di Carini
Paola Caccia
Figlia del magistrato Bruno Caccia, ucciso a Torino dalla ‘ndrangheta
Giuseppa Catalano
Sorella dell’agente di polizia Agostino Catalano ucciso nella strage di Via D’Amelio
Tommaso Catalano
Fratello dell’agente di polizia Agostino Catalano ucciso nella strage di Via D’Amelio
Daniele Gabrielli
Vicepresidente Associazione tra i Familiari delle Vittime della strage di Via dei Georgofili.
Roberta Gatani
Nipote del magistrato Paolo Borsellino, ucciso nella strage di Via D’Amelio
Luana Ilardo
Figlia di Luigi Ilardo, ucciso a Catania mentre stava per entrare nel programma di protezione per i collaboratori di Giustizia.
Angela Manca
Madre dell’urologo Attilio Manca, ucciso dalla mafia
Gianluca Manca
Fratello dell’urologo Attilio Manca, ucciso dalla mafia
Rosaria Manzo
Presidente Associazione Familiari Vittime della strage del Rapido 904
Manlio Milani
Presidente Associazione Familiari Vittime della strage di Piazza della Loggia
Brizio Montinaro
Fratello dell’agente di polizia Antonio Montinaro, ucciso nella strage di Capaci
Donata Montinaro
Sorella dell’agente di polizia Antonio Montinaro, ucciso nella strage di Capaci
Nino Morana
Nipote dell’agente di polizia Nino Agostino, ucciso a Villagrazia di Carini
Stefano Mormile
Fratello dell’educatore carcerario Umberto Mormile, ucciso dalla ‘ndrangheta
Nunzia Mormile
Sorella dell’educatore carcerario Umberto Mormile, ucciso dalla ‘ndrangheta
Federico Sinicato
Presidente Associazione Familiari Vittime della strage di Piazza Fontana
Franco Sirotti
Fratello di Silver Sirotti, vittima della strage del Treno Italicus

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