In relazione all’articolo dal titolo «La Corte nega nuove indagini e deposizioni i figli di Bruno Caccia disertano il processo», pubblicato nel numero del 20 aprile nella cronaca di Torino, i familiari del dottor Bruno Caccia, parti civili nel processo in corso presso la Corte d’Assise di Milano contro il sig. Rocco Schirripa, segnalano, mio tramite, che essi non hanno per nulla, intenzionalmente o polemicamente, “disertato il processo”, come erroneamente scritto: se fossero stati interpellati, avrebbero spiegato come nessuno di loro abbia potuto presenziare all’ultima udienza soltanto per ragioni di ordine pratico. Per il rispetto che essi, come chiunque può comprendere, hanno nei confronti della giustizia, manterranno attiva e sostanziale la loro presenza processuale, senza alcuna intenzione di recedere. E’ vero, viceversa, che ritengono inappropriata rispetto al fine dell’integrale accertamento della verità l’adozione di un canone eccessivamente restrittivo e selettivo nel corso delle indagini, prima, e del dibattimento, adesso. Al riguardo, attraverso il loro difensore, faranno ricorso agli strumenti processuali consentiti per ottenere nella misura più ampia verità e giustizia sull’assassinio del dottor Bruno Caccia, nel rispetto della memoria del loro congiunto e anche nell’interesse della società tutta.
Avv. Fabio Repici
La Corte nega nuove indagini e deposizioni i figli di Bruno Caccia disertano il processo
La famiglia Caccia, che da anni cerca risposte sull’omicidio, non si accontenta di questa impostazione. Ma anche questa volta ha visto il perimetro dell’inchiesta chiudersi inesorabilmente intorno alla figura del panettiere di piazza Campanella. Incastrato dalle intercettazioni ambientali sull’ipad di Domenico Belfiore (già condannato come mandante dell’omicidio Caccia) nell’estate del 2015, dopo che la squadra mobile di Torino aveva mandato a un gruppo di indiziati una lettera anonima con un vecchio ritaglio di giornale, come escamotage per riattivare conversazioni sul delitto.
O. Giu., La Repubblica, 20 aprile 2017

Be First to Comment