(ANSA) – PALERMO, 26 LUG – La famiglia Borsellino si schiera con Roberto Scarpinato, del quale ”condivide ogni parola della lettera emozionante” per Paolo, ed esprime ”sdegno per la richiesta” di apertura di un procedimento disciplinare del Csm, su sollecitazione del membro laico Nicolo’ Zanon (Pdl), per il procuratore generale di Caltanissetta. Scarpinato durante le manifestazioni di ricordo della strage di via D’Amelio, in una ‘lettera a Paolo Borsellino’, aveva, tra l’altro, detto: ”Stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorita’, anche personaggi la cui condotta di vita sembra la negazione dei valori di giustizia e legalita’ per i quali tu ti sei fatto uccidere”.”Condivido – dice Agnese Piraino Leto vedova di Borsellino – ogni parola della lettera emozionante con la quale Roberto Scarpinato si e’ rivolto a Paolo. Non avrei mai immaginato che alcuni stralci di quella lettera inducessero un membro laico del Csm a chiedere l’apertura di un procedimento a carico del procuratore generale di Caltanissetta e fossero ritenute cosi’ gravi da giustificarne la richiesta di trasferimento per incompatibilita’ ambientale e funzionale”.
Rita e Salvatore Borsellino condividono l’intervento di Agnese Piraino Leto e aggiungono: ”Esprimiamo a nostra volta il nostro sdegno per questa improvvida iniziativa di un membro del Csm a carico del procuratore Scarpinato, tanto piu’ – sottolineano grave perche’ prende a pretesto proprio quella lettera a Paolo che, letta in via d’Amelio il 19 luglio pochi minuti prima dell’ora della strage, ha riempito di emozione i cuori delle migliaia di persone giunte da ogni parte d’Italia a Palermo – chiosano Rita e Salvatore Borsellino – per onorare la memoria del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque poliziotti che hanno perso la vita al suo fianco”. (ANSA).
Palermo, 19 luglio 2012

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