di Giovanna Maggiani Chelli – 5 maggio 2013
Troppi “utili idioti“ sono all’opera in questo periodo di anniversari.
Ci riferiamo nello specifico alla “finta” bomba infilata in un sacchetto di patatine, con all’interno del sacchetto stesso dell’alcool, ordigno quasi innocuo, posizionato ancora una volta alla scuola Morvillo Falcone a Brindisi, istituto dove il 19 Maggio dell’anno scorso sono state fatte esplodere da un altro probabile “utile idiota” bombole di gas.
Il liquido infiammabile in un contenitore ha spiegato Giovanni Brusca nei processi dove ha testimoniato quale collaboratore di giustizia, è segno di grande intimidazione mafiosa.
Ci permettiamo di insistere nel fare memoria per questi episodi gravissimi, e preghiamo ancora una volta di prendere in considerazione “gli utili idioti” di turno perchè cominciano ad essere un po’ troppi.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Brindisi, falso allarme bomba alla scuola Morvillo
In una busta petardi, confezionati con alcol
(ANSA) Una busta contenente cinque grossi petardi e alcol e’ stata trovata nella tarda serata di ieri nel cortile della scuola Morvillo Falcone, sul lato posteriore che si affaccia su via Lanzellotti, dove vi e’ l’ingresso del Tribunale di Brindisi. La scuola e’ quella davanti alla quale il 19 maggio 2012 e’ stato fatto esplodere l’ordigno che ha ucciso la studentessa sedicenne Melissa Bassi e ferito altre nove persone. Sul posto ci sono agenti di polizia e artificieri che hanno aperto la busta ed esaminato i petardi, per capire come fossero composti. Per ora, si valuta come prevalente l’ipotesi di un gesto goliardico su cui la polizia sta comunque compiendo accertamenti. Sul posto sono al lavoro agenti della scientifica, della squadra mobile e della Digos.
Il mini ordigno era composto da una busta di patatine all’interno della quale c’erano una bottiglietta piena d’alcol con uno straccio che ne fuoriusciva a mo’ di miccia e cinque petardi. L’oggetto era stato legato a un condizionatore d’aria sul retro della scuola Morvillo Falcone, nel giardino che si affaccia su via Lanzellotti, a Brindisi, strada da cui si accede anche al palazzo di giustizia. A segnalare la presenza sospetta della busta e’ stato il custode dell’istituto professionale per i servizi sociali che viene particolarmente vigilato in quanto luogo dell’attentato del 19 maggio 2012. A quasi un anno dalla strage, l’allarme, benche’ apparso subito infondato, ha comunque mobilitato le forze di polizia. Sul posto, oltre alla polizia, i carabinieri del Reparto operativo. Nella giornata di domani saranno predisposti servizi di controllo e perlustrazione della zona, mentre e’ caccia ai responsabili del gesto, frutto probabilmente di una trovata goliardica che ha pero’ attivato i sistemi di sicurezza, proprio in considerazione dell’imminenza dell’anniversario, a processo ancora in corso.
Fonte: www.ansa.it

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