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E’ morto il boss Salvatore Montalto. L’uomo che fece uccidere Lillo Zucchetto.

Ieri è deceduto il capo mafia di Villabate, Salvatore Montalto, l’uomo che ha cambiato la mia vita e quella dei miei familiari. L’uomo che è stato la causa dell’assassinio dell’agente Lillo Zucchetto. La sua morte mi riporta all’inizio degli anni ottanta, quando casualmente ho ricevuto la “soffiata” del luogo dov’era nascosto. Insieme a Lillo Zucchetto, io ero il suo capo pattuglia, ho iniziato le investigazioni per la sua cattura che poi è avvenuta il 7 novembre del 1982 con un blitz diretto da Ninni Cassarà.

Sette giorni dopo Lillo Zucchetto è stato ucciso e per me l’aria è divenuta irrespirabile. Il padre di Salvatore Montalto, accompagnato da un “amico degli amici” è venuto a trovarmi a casa per chiedermi la restituzione di documenti sequestrati nel corso dell’arresto del figlio. L’ho invitato a recarsi direttamente da Cassarà, cosa che fece il giorno successivo. Ovviamente avevo già informato Cassarà della visita.

Ad un tratto il ministero dell’Interno, mi ha di fatto allontanato da Palermo. Ma “l’amico degli amici” mi aveva in precedenza invitato a cambiare aria. E, talvolta il destino è beffardo. Ero a Palermo per conto della DIA e abbiamo sentito degli spari , il figlio di Montalto era stato appena ucciso, per un nonnulla non abbiamo preso i killer.

Ho testimoniato al maxiprocesso proprio su Montalto.

Non ho davvero nient’altro da dire, tranne il mio affettuoso ricordo di Lillo.

Pippo Giordano
 

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