Per le indagini si parte dalle testimonianze e da alcune immagini riprese. A impugnare il bastone che ha ucciso il penalista sarebbe stato un uomo molto alto, come lo descrivono le persone presenti, coperto al volto da un casco integrale. Ma è sul movente dell’omicidio l’interrogativo maggiore. I militari hanno sequestrato diversi fascicoli processuali trattati dalla vittima negli ultimi periodi, concentrandosi in particolare su quattro o cinque casi relativi a fatti di sangue.
“Stiamo lavorando con impegno – ha confermato il procuratore di Palermo Messineo – ma questo non garantisce il successo. Riteniamo che sia stato colpito per la sua attività professionale. E questo è un elemento che allarma gli avvocati: c’é il timore che sempre più spesso la gente non riesca a separare la figura del legale da quella dell’uomo. Se passa questo messaggio distorto, la situazione si fa davvero pericolosa”. E poi ancora: “Manterremo la promessa fatta il giorno dopo l’aggressione davanti agli avvocati: faremo tutto il possibile per trovare l’assassino dell’avvocato Fragalà, un professionista di grande valore e di grande umanità. Partecipando all’assemblea organizzata dai legali ho voluto far sentire la vicinanza mia e dei miei sostituti. Fragalà univa una lunga esperienza forense a una lunga militanza politica. Lavorava con passione e partecipava quasi personalmente ai casi che trattava”.
Aaron Pettinari (ANTIMAFIADuemila, 27 febbraio 2010)

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