Press "Enter" to skip to content

Due novembre e la commemorazione dei defunti

Due novembre e la Commemorazione dei defunti

Caro Salvatore,  occupo lo spazio del tuo sito, in questo giorno carico di significato, per offrire una  preghiera colma di speranza e di rispetto in  onore di tutti i  nostri cari defunti.

La Commemorazione dei defunti (in latino Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum, ossia Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti), chiamata anche Giorno dei Morti, è una ricorrenza della Chiesa cattolica, preceduta da una Novena, e celebrata il 2 novembre di ogni anno. Nel calendario liturgico segue la festività di Ognissanti, che ricorre infatti l’1 novembre  In molti modi le comunità parrocchiali esprimono questo senso della speranza cristiana. Per la commemorazione di tutti i fedeli defunti è consuetudine andare in processione al Cimitero e in tale occasione benedire le tombe. In questa o simili circostanze è anche ricorrenza promuovere una celebrazione con un apposito rito di  benedizione.

Ognuno di noi, a modo suo, dedichera’ sicuramente un pensiero ai propri cari che non sono piu’ fisicamente in mezzo a noi. Come ci ha insegnato in modo mirabile ed unico Gesu’ di Nazareth, il ricordo, l’amore, la testimonianza e lo spirito delle persone che sono state importante durante la nostra vita terrena, non svaniscono, ma restano punti di riferimento importanti durante tutta la nostra vita terrena. Defunti, che ritroveremo un giorno nella Gloria  di Cristo.
Ecco perche’, in questo mondo cinico ed individualista, un mondo che rincorre la vacuita’ della vita affannandosi in un relativismo etico senza speranza, privo di valori e di rispetto della stessa vita umana, volevo dedicare un ricordo particolare  a Paolo Borsellino.
Paolo, e’ nel cuore e nella mente delle persone che lottano per una Italia piu’ giusta.
Paolo, e’ vicino a Cristo.
Paolo, e’ nello sguardo intenso, nella forza indomita, nel coraggio e nell’onesta’ intellettuale di Salvatore Borsellino e di tutta la sua famiglia,  privata cosi’ presto, ed in modo ingiusto, di una persona cosi’ speciale.
In questo giorno di riflessione, di preghiera e di silenzio, con il cuore sereno e colmo di speranza, voglio credere in un mondo meno ingiusto e piu’ solidale verso le necessita’ delle persone che soffrono.
P.S. Vi saluto e vi auguro un mondo di bene, citando le parole di Sant’ Agostino tratte dai Soliloqui: Gesu-, traccia una strada davanti me. Se e’ con la fede che ti trovano coloro che si rifugiano in te, donami la fede: se e’ con la forza, donami la forza, se e’ con la scienza, donami la scienza. 
 

Gianluca Mastronardi

Be First to Comment

Lascia un commento