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Donate due «Agende Rosse» e una copia del libro «La Repubblica delle stragi» alla Biblioteca di Grosseto

Donate due «Agende Rosse» e una copia del libro «La Repubblica delle stragi» alla Biblioteca di Grosseto
Da sinistra: Guido di Gennaro, Patricia Ferreira, Luca Agresti, Anna Bonelli (clicca per ingrandire)

Lunedì 26 novembre, con una breve ma significativa cerimonia, alla presenza del Vicesindaco Luca Agresti, Assessore alla Cultura del Comune di Grosseto e della Dott.ssa Anna Bonelli, direttrice della Biblioteca Chelliana, il gruppo Agende Rosse della Maremma Agostino Catalano ha consegnato due copie del volume «Paolo Borsellino e l’Agenda Rossa» e una copia del libro«La Repubblica delle stragi» come dono per la Biblioteca comunale. Il secondo libro verrà presentato nei prossimi giorni per la prima volta nella nostra Regione, con due eventi, uno a Grosseto e uno a Follonica.

di Patricia Ferreira e Guido di Gennaro

«Oggi 26 novembre 2018 il Gruppo Agostino Catalano – Maremma del Movimento delle Agende Rosse consegna all’Assessore alla Cultura del Comune di Grosseto, Luca Agresti, per essere donate alla Biblioteca Chelliana diretta dalla Dott.ssa Anna Bonelli, due copie del volume «Paolo Borsellino e l’Agenda Rossa» a cura della redazione del sito del Movimento delle Agende Rosse, 19luglio1992.com.

L’agenda rossa fa riferimento all’agenda del 1992 che Paolo Borsellino aveva ricevuto in dono dall’Arma dei Carabinieri e sulla quale era solito appuntare riflessioni e contenuti dei suoi colloqui investigativi, soprattutto nei 57 giorni intercorsi tra la strage di Capaci e la strage di Via D’Amelio. Quella tragica domenica di 26 anni fa il Giudice ripose l’agenda nella sua borsa di cuoio poco prima di recarsi a casa di sua sorella Rita, dove doveva incontrare sua madre per accompagnarla a una visita medica privata. L’agenda è stata trafugata dopo l’attentato e da quel momento se ne sono perse le tracce.

La prima edizione del volume è stata pubblicata nel 2009, in occasione della prima manifestazione organizzata in Via D’Amelio da Salvatore Borsellino, fratello minore del Giudice. L’edizione che viene oggi donata è invece quella del 25º anniversario della strage, pubblicata nel 2017, dopo la storica sentenza del processo Borsellino quater in cui, per la prima volta, è stata confermata l’esistenza del depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio.

Al suo interno contiene informazioni sul Movimento delle Agende Rosse, sul giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta (Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina e Vincenzo Fabio Li Muli) e sui processi relativi alla strage di Via D’Amelio, che non sono facilmente reperibili altrove e che d’ora in poi saranno a disposizione di tutti i cittadini grossetani.

Vogliamo inoltre donare una copia del libro curato da Salvatore Borsellino «La Repubblica delle stragi – 1978/1994 il patto di sangue tra Stato, mafia, P2 ed eversione nera» che verrà presentato nei prossimi giorni per la prima volta nella nostra Regione, con due eventi, uno a Grosseto e uno a Follonica.

«La Repubblica delle stragi» è un libro storico-giudiziario curato da Salvatore Borsellino, con la prefazione di Marco Travaglio, e scritto da Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice, Federica Fabbretti, blogger e Agenda Rossa, Giuseppe Lo Bianco, cronista giudiziario e autore di saggi sul rapporto tra mafia e politica, Stefano e Nunzia Mormile, fratello e sorella di Umberto Mormile, educatore del carcere di Opera (MI) ucciso dalla ‘ndrangheta, Avv. Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino e di altri familiari di vittime di mafia, Dott. Giovanni Spinosa, Presidente del Tribunale di Ancona, con la partecipazione di Marco Bertelli del Direttivo delle Agende Rosse.
Lo scopo di questo progetto intrapreso con coraggio e determinazione dal curatore e dagli autori è stato quello di mettere insieme molte storie apparentemente diverse, alcune note e altre meno conosciute, per provare a trovare un filo conduttore. Un progetto durato ben quattro anni, che alla fine ha prodotto il risultato tanto atteso. Perché, come fa notare Salvatore Borsellino nella premessa del libro, queste storie sono «accomunate da depistaggi, isolamento, umiliazioni, bugie, dolore, e tanta rabbia» e c’è sempre una «verità negata». Ma non solo. Sono accomunate anche da nomi che si ripetono, come i lettori più attenti potranno notare semplicemente osservando l’indice presente alla fine del volume.

Siamo convinti che queste opere, che andranno ad arricchire il patrimonio di informazione sulla legalità presente nella Biblioteca Chelliana, saranno di sicuro interesse per i nostri concittadini che da oggi potranno consultarle.»

 

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