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Diretta testuale 27/11: udienza processo Trattattiva Stato Mafia

14.22 Per la decisione sulla competenza, viene fissata udienza il 4 Dicembre alle 9.30 presso il tribunale di Palermo. L’udienza è tolta
14.20 Il giudice dispone l’espletamento di una perizia medico legale per Provenzano.

14.14 Terminato l’intervento di Lia Sava riprende la parola Di Matteo per esprimersi sulla richiesta di incapacità di Provenzano.
14.04 La parola passa al PM Lia Sava
13.52 Inizia l’intervento di Nino Di Matteo che parla delle connessioni tra la trattativa e le stragi.
13.38 E’ la volta del PM Del Bene che sostiene i motivi della competenza territoriale.
13.20 Prende la parola Il PM Roberto Tartaglia che contesta l’arringa dell’avvocato di Nicola Mancino per ciò che riguarda l’incompetenza del Tribunale di Palermo, affermando che il reato di falsa testimonianza non è stato commesso mentre era ministro.
13.10 Anche l’ultimo avvocato di parte civile, l’avvocato Lanfranco, ha terminato il suo intervento e dopo tre minuti di pausa toccherà ai Pm prendere la parola.
13.05 Terminato l’intervento di Fabio Repici che ha fatto un discorso estremamente concreto e giuridicamente fondato.
12.40 Repici sta contestando le eccezioni di incompetenza e sta argomentando validamente la competenza del tribunale di Palermo.
12.26 La parola passa all’avvocato Fabio Repici che rappresenta il Movimento delle Agende Rosse e  l’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia.
12.23 E’ il turno di Rosalba Di Gregorio, avvocato di Provenzano, fa istanza per la dichiarazione di incapacità mentale del suo assistito, depositando delle perizie.
12.22 Krogh continua l’arringa, insiste soprattutto sulla competenza del tribunale dei ministri.
12.04 Krogh insiste sulla stranezza del fatto che Mancino e Mannino risulterebbero sia “imputati” che “parte offesa”.
11.58 Iniziata l’arringa dell’avvocato di Nicola Mancino, Massimo Krogh, che contesta la competenza territoriale e funzionale del tribunale di Palermo.
11.53 Finita la lunga arringa dell’avvocato Grosso. La parola passa all’avvocato di Subranni e Mori, Basilio Milio che si riferisce spesso all’arringa di Grosso e conclude in pochi minuti.
11.39 commento di Sonia Alfano: “In aula bunker a Palermo come parte offesa nel processo “trattativa”..gli imputati presenti in aula sono: Mannino, Mancino e Ciancimino…vorrei sapere secondo quale criterio l’imputato Mancino si è presentato con un’auto di Stato e scortato dalle forze di polizia.. La scorta e’ riconducibile ai ruoli istituzionali ricoperti in passato o è stato minacciato?? Rivolgerò queste domande al ministro Cancellieri..intanto dal prossimo mese ad alcuni magistrati della DDA di Napoli verranno revocate le scorte..questa è l’Italia?!”
11.35 Presenti ora in aula o in videoconferenza: Bagarella, Brusca, Ciancimino, Cinà, Mancino, Mannino, Provenzano. Assenti De Donno, Dell’Utri, Mori, Subranni. Riina prima presente poi rinunciante.
11.30 Riina rinuncia all’udienza. Continua l’arringa di Grosso.
11.10 L’avvocato Carlo Federico Grosso, legale di Mannino sta esponendo le sue motivazioni sulla competenza territoriale che dovrebbe essere del tribunale di Roma e non di quello di Palermo.
11.00 Problemi di connessione cellulare con l’aula dell’udienza.
10.00 Al suo ingresso in aula Calogero Mannino tende la mano a Salvatore Borsellino e lo saluta. Diversamente da Nicola Mancino che non è mai riuscito neanche ad incrociare lo sguardo di Salvatore.
9.34 E’ arrivata Sonia Alfano in veste di presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia.
9.32 Iniziate le prove tecniche dei collegamenti con gli imputati in video conferenza.
9. 00 Su questo post verranno inserite, man mano che arrivano, le notizie provenienti dall’aula  bunker dell’ucciardone a Palermo dove si tiene l’udienza del processo Trattativa Stato-Mafia. (dovrete fare il refresh della pagina ogni tanto)

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