8 marzo 2025 – Dichiarare incompatibile il legale dell’ex collaboratore Salvatore Pace, l’avvocato Salvatore Verdoliva, e chiarire i legami tra lui e l’ex polizotto Carmine Gallo e quelli con gli 007 evocati nell’inchiesta Equalize. Sono le richieste che il legale Fabio Repici, che assiste la famiglia dell’ex educatore del carcere di Opera Umberto Mormile (nella foto, ndr) – ucciso l’11 aprile 1990 – ha avanzato alla corte di Assise d’appello in vista dell’udienza del 12 marzo per il secondo grado del processo sul delitto. Alla sbarra, dopo la condanna a 7 anni Salvatore Pace, mentre il coimputato Vittorio Foschini (anche lui collaboratore) non ha presentato ricorso. L’inchiesta era nata dalla tenacia della famiglia Mormile che non si era fermata alla prima ricostruzione del delitto ed avev chiesto la riapertura del caso. Nell’inchiesta sul caso Equalize, però, sono emersi i rapporti tra Carmine Gallo, che all’epoca seguiva le indagini sulla ‘ndrangheta, i pentiti ed i sequestri di persona, e il nuovo legale di Pace, l’avvocato Verdoliva che aveva stabilito il suo domicilio professionale proprio nella stessa sede della società di spioni dell’ad della Fondazione Fiera, Enrico Pazzali. Nella ricostruzione dell’avvocato Repici, sono emersi rapporti lavorativi tra Gallo e Verdoliva. Nel suo ricorso in appello, il legale ha chiesto la non utilizzabilità delle dichiarazioni rese a verbale da Pace nel 2019 in cui parlava del delitto e si faceva riferimento al presunto ‘patto’ tra boss e Servizi segreti, in particolare con i Barbaro ed i Papalia come scenario in cui sarebbe maturato il delitto dell’educatore. Ucciso perché voleva denunciare i colloqui illegali a Opera tra Domenico Papalia e gli 007.
C. Giu. (Corriere della Sera)

Comments are closed.