Martedí 2 dicembre 2008, ore 18.53:
DE MAGISTRIS: SEQUESTRATI PROCEDIMENTI “POSEIDONE” E “WHY NOT” (AGI) – Catanzaro, 2 dic. – “Poseidone” e “Why not” sotto sequestro. Nel voluminoso provvedimento di oltre 1.500 pagine, cui oggi hanno dato esecuzione in Calabria magistrati, carabinieri e polizia di Salerno, i pm campani dedicano circa 100 pagine all’enunciazione dei dettagliati capi d’accusa formulati, tra gli altri, a carico di diversi magistrati in servizio a Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta su presunti illeciti che sarebbero stati commessi per compromettere le attivita’ d’indagine condotte dall’allora pm Luigi de Magistris, recando a lui ed ai suoi collaboratori piu’ danni possibili. Oggetto dell’inchiesta del pool salernitano sono la revoca a De Magistris dell’inchiesta “Poseidone”, l’avocazione allo stesso pm dell’inchiesta “Why not”, e le attivita’ svolte successivamente dai magistrati cui sono state assegnate. In tale contesto, la Procura Campana ha disposto il sequestro dei procedimenti “Why not” e “Poseidone”, e “di tutti gli stralci intervenuti con riferimento alle due inchieste, in quanto ritenuti gestiti con la finalita’ di favorire indagati, danneggiare l´originario titolare dott. De Magistris, persone informate sui fatti e consulenti tecnici nominati dall’originario pm”.
DE MAGISTRIS: AVVISI GARANZIA A MAGISTRATI PROCURA CATANZARO (AGI) – Catanzaro, 2 dic. – Anche il nome di un altro magistrato in servizio a Catanzaro emerge fra gli indagati dalla Procura di Salerno nell’ambito dell’inchiesta su presunti illeciti che sarebbero stati commessi per ostacolare le attivita’ d’inchiesta condotte da Luigi de Magistris quando era in servizio alla Procura di Catanzaro. Si tratta di Bruno Arcuri, Presidente di sezione del tribunale di Catanzaro, nella sua qualita’ di componente del Consiglio giudiziario del capoluogo calabrese. A quest’ultimo, insieme al procuratore generale di Catanzaro Enzo Iannelli, ed al procuratore aggiunto Salvatore Murone, i magistrati campani contestano i reati di abuso d’ufficio, falso ideologico, calunnia e diffamazione, “in quanto – scrivono i pm – effettuavano attivita’ illegale tesa a disintegrare professionalmente il dott. De Magistris ostacolando anche la sua progressione in carriera e procurandogli danni anche di natura economica. Attivita’ che si inseriva in quella tesa al trasferimento d’ufficio del dott. De Magistris poi ottenuto”. (AGI)

Il Dott. Luigi de Magistris
“La Giustizia è come una macchina con motore diesel. Cammina lenta ma non ti lascia mai per strada… Basta avere pazienza e saper aspettare” (G. G.).

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