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Giornalista: “Adesso che c´é questa questione di fiducia sul disegno di legge `intercettazioni´, se passasse così com´é, quali sarebbero le conseguenze?”
Antonio Ingroia: “Le conseguenze è che verrebbe avvolto da una cortina di silenzio stampa il procedimento penale mentre i cittadini hanno diritto ad essere informati su come la giurisdizione viene esercitata, fermo restando il segreto sulle indagini.
Ma quello è già tutelato dalla normativa vigente. In secondo luogo saranno i cittadini da una parte ed i magistrati dall´altra più disarmati nei confronti delle forme più occulte e più subdole di criminalità che può essere scoperta, svelata e colpita soltanto con sistemi sofisticati ed uno dei sistemi più sofisticati è quello delle intercettazioni telefoniche ed ambientali.”
Giornalista: “Cosa in particolare voi riuscite a scoprire attraverso le intercettazioni lì a Palermo?”
Antonio Ingroia: “Si riescono a scoprire le trame e le relazioni di organizzazioni complesse, si riescono a scoprire i rapporti dei mafiosi riconosciuti con i colletti bianchi insospettabili. Vero è che nel disegno di legge governativo cambierà poco per quanto riguarda le intercettazioni per fatti di mafia, ma il punto è che non sempre un´indagine inizia come indagine di mafia, inizia per reati altrettanto gravi ma non di mafia. Dopodichè l´insospettabile, il colletto bianco viene scoperto grazie alle intercettazioni. In quel momento si scopre il vero mafioso. Da domani o da quando sarà approvata questa legge il rischio è che magari si riuscirà a perseguire nel migliore dei modi il mafioso conclamato ma sarà più difficile scoprire gli insospettabili, i colletti bianchi”.
Giornalista: “Nella norma in votazione non ci sarà traccia delle indicazioni del Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Che indicazioni erano, perchè le hanno lasciate fuori?”
Antonio Ingroia: “Il perchè naturalmente bisogna chiederlo ai proponenti. La mia sensazione è che questo disegno di legge nel suo complesso sia ispirato da un intento punitivo nei confronti della magistratura nel suo complesso ed una sottovalutazione di quanto sia grave l´emergenza criminale oggi nel paese”.
Giornalista: “Un´ultima battuta: lei ha osato dire, ha avuto il coraggio di dire che `la mafia fa lobby in Parlamento´. Conferma?”
Antonio Ingroia: “Beh, non è una novità dell´ultima ora. La forza e l´impunità della mafia sono state garantite dalle sue protezioni in alto loco”.

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