di Andrea Del Zozzo – 9 marzo 2014
La mattina dell’8 marzo cittadini e cittadine si sono incontrati nella città di Udine per sostenere i Magistrati che da anni lottano affinché sia fatta piena luce sulla stagione stragista che ha visto Magistrati come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone perdere la vita.
Questa “Scorta Civica” ha portato in piazza Libertà in Udine la parte sana e consapevole della cittadinanza, cercando di informare ulteriormente delle gravi e reiterate minacce alle quali alcuni uomini e donne delle nostre istituzioni sono soggetti.
In tale occasione non abbiamo mancato un piccolo ricordo alle donne magistrati, poliziotte, della società civile che hanno offerto la loro vita prodigandosi oltre ogni umana volontà per eliminare quel puzzo di illegalità e contrapporre quel fresco profumo di Libertà.
Un plauso doverosamente va all’Amministrazione comunale sempre attenta ai temi di legalità e giustizia, ma anche alle associazioni territoriali presenti, che hanno manifestato al fianco ed in sintonia con il presidio (ormai permanente) delle Agende Rosse. In questa occasione non possiamo dimenticare la preziosa presenza dell’A.N.A.A.M. presente con il suo presidente nazionale il signor Stefano de Barba, il Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente e il suo segretario nazionale Dott. Davide Rossi, gli amici dell’associazione SICOMORO di Pordenone, i mai immancabili colleghi di Antimafia Duemila (sempre pronti ed attenti ai temi legalità-giustizia), cittadine e cittadini di ogni schiarimento politico (dal PD cittadino al neonato movimento di Antonio Ingroia) che hanno manifestato al nostro fianco.
Complice un tiepido sole primaverile in piazza abbiamo avuto la possibilità di raccogliere firme per l’adozione del “bomb jammer” e contemporaneamente abbiamo sensibilizzato quanti volevano sul processo denominato “trattativa Stato-mafia”, processo che seguiamo con apprensione.
Tirando le somme di questo strano giorno nel profumo di libertà non possiamo che chiudere aggiungendo che il nostro piccolo modesto impegno non si ferma certamente alla giornata dell’8 Marzo scorso, ma anzi continua, a Dio piacendo, fino alla piena luce sui gravissimi fatti della stagione delle stragi del 1992.
Andrea Del Zozzo
Movimento delle Agende Rosse

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