01/11/2024 – Conferenza stampa ‘Vogliamo tutta la verità sulle stragi’ (Sala Nassiriya del Senato della Repubblica, 31/10/2024, Roma)
Intervengono: Salvatore Borsellino (fratello di Paolo Borsellino, presidente Associazione Agende Rosse), Paolo Bolognesi (presidente Associazione familiari vittime strage alla stazione di Bologna 2 Agosto 1980), Federico Sinicato (presidente Associazione familiari vittime strage di Piazza Fontana, Milano 12 dicembre 1969), Daniele Gabrielli (vice presidente Associazione familiari vittime strage via dei Georgofili, Firenze 27 maggio 1993), Sergio Amato (figlio del magistrato Mario Amato, ucciso a Roma il 23 giugno del 1980), Brizio Montinaro (fratello di Antonio Montinaro, agente di scorta di Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci 23 maggio 1992), Nino Morana (familiare di Nino Agostino, ucciso da Cosa Nostra insieme a sua moglie Ida Castelluccio il 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini), Daniela Marcone (ufficio di presidenza Associazione Libera).
Sono presenti: Paola Caccia, figlia del magistrato Bruno Caccia ucciso dalla ‘Ndrangheta il 26 giugno 1983 a Torino; Stefano Mormile, fratello di Umberto Mormile, educatore penitenziario ucciso l’11 aprile 1990, presidente Associazione familiari vittime della Falange Armata.
Modera la giornalista Stefania Limiti.
Fonte: Radio Radicale
Salvatore Borsellino: “Scarpinato e De Raho fuori dalla Commissione Antimafia? Una vergogna. Su stragi vogliamo verità e giustizia”
31/10/2024 – “Sono rimasto sconcertato dalle parole della presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, che proprio in commissione disse che nessuno, al di fuori dei figli di Paolo Borsellino, potevano dirle cosa fare o cosa non fare. Una dichiarazione chiaramente rivolta a noi che non vogliamo dirle cosa fare ma che vogliamo verità e giustizia. Non si può circoscrivere le indagini della strage di via D’Amelio come se fosse un fatto isolato. Mio fratello ha iniziato a morire il 23 maggio del ’92, giorno della strage di Capaci“. Lo ha detto Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino, nel corso della conferenza stampa al Senato organizzata con altri parenti delle vittime di stragi. “Si parla dell’assassinio di mio fratello come se fosse legato agli appalti – ha aggiunto – ma tutti sappiamo che ha ben altre cause, tra cui la trattativa tra mafia e pezzi deviati dello Stato. Le indagini dovrebbero concentrarsi sull’agenda rossa che è la scatola nera della strage di via D’Amelio. Noi familiari non possiamo fare altro che denunciare la vergogna di uno Stato che ritiene di poter allontanare i suoi fedeli servitori dello Stato (il senatore M5S Roberto Scarpinato e il deputato M5S Federico Cafiero De Raho, ndr), in nome di un presunto conflitto di interessi, quando il conflitto di interessi è proprio quello della presidente Colosimo come dimostrano i suoi rapporti con il terrorista Luigi Ciavardini“.
Manolo Lanaro (ilfattoquotidiano.it)



Comments are closed.