COMUNICATO STAMPA
Come era abbastanza prevedibile il dott. Gioacchino Genchi, funzionario della Polizia di Stato ed esperto consulente informatico, per la professionalità del quale é stato possibile la risoluzione di casi con severe condanne soprattutto in processi di mafia, é stato destituito dal suo incarico di funzionario di Polizia e a tempo indeterminato.
Questo provvedimento di sospensione dal suo incarico ci lascia perplessi non solo perché il dott. Genchi con la sua delicatissima professione ha dimostrato come le intercettazioni siano un formidabile strumento per rivelare quel che attraverso le tradizionali indagini di Polizia non é possibile ottenere ma perché segue una polemica che ha visto interessato il Presidente del Consiglio coinvolto insieme ad altri rappresentanti politici del suo Partito in tanti processi proprio in ragione delle intercettazioni telefoniche. Non é un caso che il Governo abbia provveduto ad emanare una nuova normativa che limita sopratutto i tempi delle intercettazioni e che ha fatto dichiarare al Procuratore Nazionale Antimafia, il dott. Piero Grasso, che con il limite alle intercettazioni non sarebbe stato possibile la cattura di boss mafiosi del calibro di Provenzano o Lo Piccolo.
Il nostro Partito solidarizza con il dott. Gioacchino Genchi ed ha fiducia nella Giustizia del nostro Paese che saprà restituirgli non solo la sua professione ed onorabilità di funzionario ligio alle regole dello Stato ma sopratutto quell’indispensabile ruolo che ha avuto nella lotta alla mafia .
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
SEZIONE “Peppino Impastato” di Partinico
Partinico 25 marzo 2009

Be First to Comment