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Coincidenze: lo strano caso di un auto rubata (….. e ritrovata!!!)

altLa vita, spesso, è regolata, che lo si voglia o no, da fatti che accadono e cambiano, anche solo per uno spostamento d’aria, il corso della nostra vita. E le chiamiamo coincidenze quando capitano nel momento incredibile che “già un’altra cosa è capitata” ed “è quasi impossibile che ci sia un nesso tra le due”.

La gente, quella poca che non si fa abbindolare da Tv e giornali, non capisce queste coincidenze. E infatti si chiede come un borsa, contenente un agenda importantissima, venga raccolta da un capitano dei carabinieri e forse consegnata ad un magistrato, ed entrambi sembrano avere la memoria di un fruttivendolo e un calzolaio. Come se quella borsa fosse una banana venduta tra le altre o un tacco sistemato insieme agli altri 100. Ma Ayala e Arcangioli erano dei professionisti, e, nonostante la loro professionalità, per una strana coincidenza nessuno dei due ricordava con chiarezza la sequenza di quei fatti. Addirittura, per la stessa coincidenza, nemmeno l’allora Ministro degli Interni Mancino ricorda di aver incontrato Paolo Borsellino, e lo stesso Ayala nel giro di 24 ore riesce a dare due versioni opposte sull’argomento.

E mi sono chiesto come un avvocato può corrompere un giudice per fare arricchire il suo datore di lavoro senza che il suo datore ne sapesse niente. In questi giorni, un giudice si è posto lo stesso interrogativo e si è dato una risposta diversa da quella di altri suoi colleghi. Per coincidenza un’altro avvocato risulta corrotto dallo stesso datore di lavoro di prima, ma per qualche strana alchimia, possiamo condannare l’avvocato corrotto ma non il corruttore.

Di coincidenze si parlava: GIoacchino Genchi individua il castello Utveggio come possibile luogo da dove è probabile che sia partito il comando per l’esplosione del semtex (altra coincidenza: il semtex, un esplosivo potentissimo,  è usato dai militari e non dalla mafia che si trova così bene col tritolo che, anche se ce ne vuole 10 volte di più, è molto più facile da trovare). E da lì, dal castello, il Sisde smobilita appena dopo la strage e se ne va. Qualcuno, un farabutto di sicuro, riguardo alla smobilitazione del Sisde dal castello, direbbe: “è il ladro che scappa”. Ma è solo una coincidenza. Come il trasferimento di Genchi, che seguiva questa ipotesi di indagine, pochi mesi dopo.
Coincidenza delle coincidenze, il corruttore, datore di lavoro di avvocati corrotti e corruttori, dice che non bisogna perdere tempo e soldi a riaprire le indagini sulle stragi del ’92.

La stessa (la “coincidenza” per chi si fosse messo in ascolto solo adesso) che dopo mesi e mesi di silenzio mediatico, ha portato Salvatore Borsellino a presentarsi agli studi di Rainews24 per raccontare in tutta fretta almeno una parte di ciò che voleva dire, quello che il “popolo delle Agende Rosse” aveva già gridato, quasi inascoltato, a Palermo e a Roma, e poi ritrovarsi all’uscita con la macchina rubata (col portatile e vari effetti personali all’interno).

Qualcuno dirà che è stato un caso, una coincidenza appunto. Qualcun’altro, il solito “farabutto”, dirà invece che è stato un avvertimento, e che il furto del portatile, può essere legato alla voglia di qualcuno di capire a che punto è Salvatore Borsellino dallo scoprire la verità sulla morte di suo fratello, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina.

Salvatore Borsellino alle coincidenze non crede, pensa che sia solo un po’ di sfortuna, un buon motivo per smettere di comprare macchine straniere e tornare al suo primo amore, l’Alfa.

Aggiornamento delle ore 14.30: ritrovata l’auto di Salvatore

L’auto di Salvatore è stata ritrovata. Riportiamo il post che Salvatore ha scritto sulla sua bacheca di facebook:

“Cari amici, vi ringrazio per tutte le attestazioni di affetto ricevute in seguito a questo episodio ma già stamattina avevo invitato tutti a non sbizzarrirsi nelle dietrologie e a non voler sempre vedere ad ogni costo quello che non c’è. Infatti…… non c’era. Sono ritornato ora sul luogo
del “delitto”… e rifacendo con calma e di giorno la strada che avevo fatto ieri di notte e con l’agitazione interna della trasmissione appena terminata…. ho trovato la mia auto parcheggiata in una via diversa da quella dove pensavo di averla lasciata…. Adesso chi mi salverà più dalle accuse…..”l’attentato” me lo ero preparato da solo. Mi scuso con tutti miei amici... forse sono troppo sotto stress…… o comincio a diventare vecchio!!!!

Vogliamo così tranquillizzare tutti gli amici di Salvatore perchè tutto si è risolto per il meglio. Quanto al “cominciare a diventare vecchio”, se questo significa percorrere oltre mille chilometri a settimana girando l’Italia in lungo ed in largo, animando incontri e dibattiti,  continuando a lavorare e dormendo tra le quattro e le cinque ore per notte, beh, ci faremmo la firma anche noi per cominciare ad invecchiare così. Cercheremo di scoprire dove si fanno le prenotazioni.

Per adesso il primo amore automobilistico, l’Alfa Romeo, dovrà ancora aspettare.


Un abbraccio a Salvatore e a tutti coloro che oggi lo hanno circondato di affetto da parte di tutta la redazione di 19luglio1992.com.

 



 

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