L’organo di autogoverno della magistratura interviene dopo l’arresto del testimone. Investiti la Prima commissione e il Procuratore generale presso la Cassazione, che si occupano dei trasferimenti per incompatibilità dei magistrati. Ingroia: “Non siamo preoccupati”
“Il Comitato di presidenza del Csm in data odierna – recita la nota – ha deliberato di investire la Prima commissione ed il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione per le valutazioni di rispettiva competenza in ordine alla vicenda del fermo del signor Massimo Ciancimino“. La Prima Commissione è quella che si occupa dei trasferimenti d’ufficio per incompatibilità dei magistrati.
“Non siamo turbati, ma tranquilli”, è il primo commento del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia. “Non so quali siano le motivazioni di quest’iniziativa e per questo non commento, ma allo stato non c’è motivo di preoccupazione da parte nostra su un’ipotesi di trasferimento d’ufficio”. Ingroia sottolinea che “peraltro anche quei momenti di divergenze di vedute con la Procura di Caltanissetta sono stati superati”.
Dice ancora Grasso: “I prossimi atti che riguardano le indagini su Ciancimino verranno compiuti congiuntamente da Caltanissetta e Palermo”. Al termine dell’incontro, il procuratore nazionale ha spiegato che Ciancimino è indagato in quattro procedimenti: per calunnia dichiarativa, per calunnia documentale, per associazione mafiosa e infine per detenzione di esplosivi, come anticipato oggi da Repubblica 1. Per quest’ultima accusa, rischia fino a otto anni di carcere.
da: Repubblica.it


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