La mia vuole essere una riflessione ad alta voce e vuole essere una nota stonata dalla ridda di commenti ad opera di opinionisti della politica, che vedono in quest’ultimo periodo un Berlusconi proiettato verso le elezioni anticipate. Non credo affatto che le dichiarazioni rese da Berlusconi a Milano, siano il prodromo di una rincorsa al voto. Piuttosto, dalla violenza verbale e gestuale di Berlusconi, intravedo un uomo impaurito e bisognoso di creare attorno a sé un consenso mediatico. E’ bene ricordare che la ventilata richiesta di una commissione parlamentare nei confronti di alcuni Pubblici Ministeri, segue di poco l’assurda performance di Berlusconi che, rivolgendosi ad alcuni giovani, affermava l’inusuale accusa alla magistratura di associazione per delinquere.Non vi è dubbio alcuno che il Premier si senta accerchiato, si senta il fiato della Giustizia sul collo. Egli è consapevole che se non arriva un “salvagente”, la Giustizia percorrerà l’iter che avrebbe dovuto compiere se la furbizia italica non fosse intervenuta a “congelare” i tempi.
Il premier Berlusconi, deve giocoforza rendersi conto che egli è un cittadino italiano e quindi soggetto alla Legge come gli altri sessanta milioni di questo Paese.
Il nocciolo del problema è tutto qui. Non può e non doveva pretendere che il corso della Giustizia fosse incanalato in un comodo freezer di Alfaniana e Ghedianiana fattura, ed aprire lo sportello alla bisogna. Il peccato originale di Berlusconi, va ricercato, appunto, nell’assoluta negazione del potere Giudiziario.
Io, comunque sono con i PM, perché mi rifiuto di credere che loro usino l’azione penale come uno strumento per colpire chicchessia. Loro, esercitano l’azione penale che, è bene ricordarlo, è obbligatoria.
Nel corso delle mia attività, ho conosciuto una cinquantina di PM, taluni noti altri meno e posso ben testimoniare che mai uno di loro abbia posto in essere atti e comportamenti contrari alla deontologia professionale.
Semmai, noto con raccapriccio che ciclicamente i PM vengano attaccati. Ci si dimentica con facilità che parecchi hanno avuto l’ardire di mettere in discussione l’operato di Falcone e Borsellino in vita, tranne poi modificare i giudizi a sopravvenuta morte. E, no! Nelle ultime affermazioni di Berlusconi vedo anche come destinatari proprio quei PM che operano contro le organizzazioni mafiose, allora lasciamoli lavorare e si smetta di minacciarli un giorno sì e l’altro pure.
Ci sono Magistrati di Firenze, Caltanissetta e Palermo che alacremente lavorano per scrivere una nuova pagina della storia mafiosa del nostro Paese. C’è forse qualcuno che teme queste indagini? C’è forse qualcuno che non riesce a dormire, anche a seguito delle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza? Bé la responsabilità è personale ed ognuno è giusto che risponda delle proprie azioni.
Io ho grande fiducia nella mia Magistratura perché è ancora un baluardo di specchiata democrazia e non credo che le minacce di Berlusconi, alla pari della ‘ndrangheta col ritrovamento del bazooka, riusciranno a fermare l’inesorabile corso delle Legge.
Se il discorso di Milano e il ritrovamento del bazooka , non sono degli avvisi ai naviganti, ditemi cosa sono.
Pippo Giordano

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