L’accusa ha chiesto l’ergastolo per Francesco Tagliavia. Se Francesco Tagliavia , il quale pare abbia usato rispetto alle stragi l’espressione “fermate il bingo”, ricostruita la prova penale , risulterà colpevole tra l’altro di aver messo a disposizione i mafiosi Barraca, Lo Nigro e Giuliano, soggetti che tanto dolore hanno arrecato alle nostre famiglie, crediamo che la condanna a vita, ovvero fine pena mai, salvo eventuale collaborazione con la giustizia, sia quanto Tagliavia Francesco si merita. Quindi tutto il nostro sostegno all’accusa, Nicolosi/Crini, nella quale fortemente crediamo. Diciamo questo per i nostri morti e i nostri feriti, per noi stessi, ma anche per tranquillizzare sul fatto che mai e poi mai abbiamo voluto allontanare la Corte dai fatti di strage che ci riguardano, anche quando abbiamo chiesto di ascoltare altri testimoni, lontani di sicuro dallo stretto contatto dell’esplosivo stesso come sembra essere stato Tagliavia, ma non per questo non informati su quanto avveniva in Italia in quel maggio del 1993. Del resto se noi oggi avessimo la certezza che per le stragi del 1993 si potesse solo sperare in un processo contro i “mandanti esterni” a cosa nostra, mai avremmo cercato di inserire in questi atti processuali tarati sulla mafia qualcosa di diverso dai soli fatti legati a Francesco Tagliavia. Purtroppo, la storia di questo infausto Paese in fatto di verità sulle stragi ci ha fatto maestri della diffidenza. Per questo abbiamo fatto tutto quanto stà nelle nostre possibilità anche all’interno di questo processo penale per l’accertamento della verità tutta, contando in un futuro più illuminato, durante il quale questi atti del processo al mafioso Tagliavia, si leggeranno e verranno ampiamente pubblicati. Infatti è più che noto che noi aborriamo la salvaguardia di un sistema soprattutto a livello politico , quello attuale, che a livello di mandanti esterni a cosa nostra sulla strage di via dei Georgofili vuole fortemente ignorare l’enormità del torto subito da nostri parenti.
Cordiali saluti
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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