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Buone feste Agende Rosse

Caro Salvatore, care Agende Rosse,

Natale è arrivato, la magia di questo giorno è dietro l’angolo, eppure mi sembra di avere a che fare con un mondo che non ha niente a che vedere con il Natale. Le lucine che illuminano le città e gli alberi che costeggiano le strade sembrano essere la cornice di un altro mondo, un mondo trascendente che non ci appartiene. L’Italia, in questo burrascoso e triste periodo della sua storia, a Babbo Natale non chiede altro se non un salvagente per portarsi in salvo dalle sanguisughe al potere che ne stanno prosciugando non solo le forze, ma anche sogni, speranze, convinzioni, futuro. 
Tutti credono che sia soltanto nella politica il problema ma non è così; l’indifferenza purtroppo fa parte di questo Paese come l’omertà e il silenzio.
Noi giovani cerchiamo ogni giorno di informare, parlare, scrivere e soprattutto resistere!
Non facciamoci illudere da DDL e proteste: è stata, purtroppo una bolla di sapone.
Ma a noi non importa! Lotteremo giorno dopo giorno, cercando quelle verità nascoste e, se sarà il caso, ci difenderemo dagli assurdi attacchi mediatici; attacchi che pero’ servono soltanto ad aumentare la rabbia, la voglia di giustizia in noi.
Spero che quel vecchio dalla barba lunga e bianca non sia troppo distante da questo posto per esaudire le richieste di quest’Italia stanca e trasandata.

Io invece nella tradizionale letterina ho chiesto a Babbo Natale di riporre sotto l’albero di Salvatore, un’agenda, un’agenda di colore rosso, quell’agenda che apparteneva al fratello. Forse sono cresciuta un pò troppo per credere che la letterina torni indietro e che Salvatore trovi questo bel regalo sotto l’albero, ma la mia speranza per un’Italia migliore e per un futuro più roseo per la mia generazione è una fiamma accesa che, in un giorno come quello di Natale, non può assolutamente affievolirsi. 
Sotto gli alberi illuminati degli italiani vorrei che ci fosse la voglia di reagire, di dire basta a questo sistema basato sul compromesso e sull’interesse personale.
Caro Babbo Natale, voglio svegliarmi e tornare a respirare un fresco profumo di libertà, non è un desiderio, ma un dogma della mia vita, e ti prometto che quando Salvatore chiamerà, IO CI SARO’ CON LA MIA AGENDA ROSSA IN ALTO! 

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