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Brizio Montinaro: ‘Le stragi sono lutti pubblici e fatti Politici’

Ci si aspetta forse da parte dei familiari delle vittime delle innumerevoli stragi avvenute in Italia da Portella della Ginestra a quelle del 1992, 1993 e 1994, una mesta e pietosa memoria dei propri familiari?
I lutti per cui siamo qui, sono ahimè soprattutto PUBBLICI. E quando un lutto è pubblico diviene un fatto POLITICO con la “P” maiuscola! (Lutti ormai che hanno perso, purtroppo per noi, il privilegio del PRIVATO).
Ho raccolto un lungo elenco di STRAGI che serve a non perdere il conto e dove si possono individuare tantissime connessioni necessarie a comprendere meglio la nostra tragica storia.
Spesso a fare MEMORIA vado nelle scuole di diverso grado e noto ormai con sconcerto che i programmi di storia se va bene si fermano ai primissimi anni del ‘900. Come può un ragazzo avere le chiavi di accesso sulla contemporaneità se non gli è dato di sapere quanto avvenuto almeno dal secondo dopoguerra in poi?
Cerco di mettere quindi, a loro disposizione, una sorta di elenco delle stragi e delle morti eccellenti avvenute nella nostra povera patria e una bibliografia di libri molto ben documentati, nella speranza che le nuove generazioni non si perdano nell’oblio a cui vanno incontro nonostante viviamo nell’era dell’informazione.
Le vicende che ci appartengono purtroppo sono complicate e abbiamo bisogno di distinguere la “VERITA’ GIURIDICA” dalla VERITA’ STORICA”. Sappiamo quanto la modifica delle leggi avvenute negli anni, non sempre nella direzione auspicabile, abbia potuto incidere sulla VERITA’ GIURIDICA”, ma la VERITA’ STORICA” ha dalla sua parte i fatti e spesso molti di questi, involontariamente e spesso volontariamente non sono stati messi in relazione. Altra trattazione intrigante sarebbe quella relativa i “DEPISTAGGI”, o meglio i “PISTAGGI”.
Viviamo tempi difficili per la nostra fragile democrazia che le tante stragi e i tanti accadimenti dal dopoguerra al 1994, hanno cercato di “convogliare”, modificare, nella direzione di un PIANO cosiddetto di RINASCITA DEMOCRATICA.
Un lungo periodo di modalità consortili tra mafie, massonerie, servizi segreti, eversione di destra, eversione di sinistra (per la sinistra è necessario prendere atto del “manuale top secret del generale Westmoreland relativo al “piano CHAOS” del 1963).
Tali “CONSORZI eccellenti” sono stati individuati nel 1969 al “summit di Montalto”, in contrada Serro Juncari in Calabria. Un summit dei vertici della “ndrangheta” con 176 affiliati identificati dalle forze dell’ordine. Tra questi Valerio BORGHESE, Pierluigi CONCUTELLI e Stefano DELLE CHIAIE, che ci facevano li?
Il summit aveva all’Ordine del giorno: – Sequestri di persona e gestione degli stessi (ci furono poi negli anni ben 672 fino al 1998); appoggi elettorali; trasferimento della riunione di Polsi; aumento del contrasto alle Forze dell’Ordine; alleanza con destra eversiva.
E poi un altro summit individuato tra il 1986-87 all’“autoparco a Milano”.
Forse erano queste, e non solo, le “menti raffinatissime” a cui faceva riferimento Giovanni Falcone?
Solidarietà al dott. Roberto Scarpinato.

Brizio Montinaro (31/10/2024 – Conferenza stampa ‘Vogliamo tutta la verità sulle stragi’, Roma)

 

 

 

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