Dopo una breve introduzione fatta dall’organizzatore dell’evento, il giovane Nicholas Leuci (Agenda Rossa), abbiamo assistito alla proiezione del Film ‘Io Ricordo’ ovvero un documentario per non dimenticare le vittime della mafia, diretto da Ruggero Gabbai e prodotto da Gabriele e Silvio Muccino. Il film, «liberamente tratto» dal libro di Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni” e da “La memoria ritrovata. Storie delle vittime di mafia raccontate dalle scuole“, è stato prodotto in modo indipendente e sostenuto economicamente anche da cittadini che condividono il lavoro della Fondazione. Le musiche originali sono di Francesco Buzzurro. Sono più di 30 i familiari delle vittime di Cosa nostra che mettono a nudo la dignità del proprio dolore e raccontano chi erano le persone che la mafia ha ucciso. Nomi spesso sconosciuti ai più o dimenticati da molti.
Ne parlano in un linguaggio semplice e commovente i genitori, fratelli e sorelle, gli orfani. Un racconto che nasce dal dolore e che si fa memoria, testimonianza, impegno civile. Perché le loro idee camminino sulle gambe di altri, come nella scena finale. Perché ricordare sia un’arma contro il potere mafioso che vince solo laddove regna il silenzio. Chi non ricorda non sa. Chi sa ha il dovere di agire: la neutralità, l’indifferenza, rendono complici: chi accetta le piccole illegalità avalla quelle più grandi. La legalità è la normalità, il semplice rispetto di norme che devono tutelare i diritti e i doveri di tutti. Perché la Storia siamo noi a farla, ogni giorno, con i nostri comportamenti.
Alla fine della proiezione è seguito un dibattito con Salvatore Borsellino, il fratello del Magistrato Paolo, e il Procuratore di Torino Dr. Giancarlo Caselli.
Hanno commentato il film e condiviso con i presenti le loro considerazioni. Portando entrambi quello che li contraddistingue maggiormente: il primo, la rabbia e la sete di giustizia nei confronti del proprio fratello; il secondo, la dedizione assoluta al proprio lavoro e al Paese. Il procuratore Caselli non ha nascosto la sua preoccupazione per la Riforma della Giustizia che questo Governo sta preparando. Ha ribadito che quest’ultima non ridurrà di un solo giorno la durata dei processi ma che asservirà, in compenso, la Magistratura alla politica. Parla di una ”cabina di regia” il cui obiettivo pare non essere la riforma per il bene della collettività ma quasi una sorta di vendetta o di regolamento di conti. Dice poi che Berlusconi odia i magistrati e li considera pazzi. Il fatto che sia proprio lui, a riformare la magistratura, è paragonabile al catechismo riscritto da un miscredente! Parte un applauso tra i presenti. Sappiamo tutti che ha perfettamente ragione! Questa situazione ha del tragico! Ma disgraziatamente è la tristissima realtà!
Salvatore Borsellino, come gli è consono, ha toccato la ”pancia” e il ”cuore” dei presenti. Con la sua carica emotiva ci ha fatto piangere di dolore e di rabbia. Dobbiamo tutti cercare giustizia … pretenderla… non smettere un solo momento di farlo. E’ necessario stare vicini ai Magistrati che indagano! Oggi non vengono più uccisi con il ”semtex” ma distrutti con la macchina del fango! (Salvatore Borsellino ricorda De Magistris e la Forleo). Dobbiamo fare in modo che il sacrificio di Giovanni di Paolo, e di tutti coloro che hanno pagato con la vita … non sia stato inutile! Non facciamo l’errore di pensare che la MAFIA sia un fenomeno del sud. Il primo comune sciolto per mafia in questo Paese è stato Bardonecchia!!!
Ringraziamo di cuore i presenti, gli organizzatori dell’evento, il Grande Nicholas Leuci! Il Procuratore Gian Carlo Caselli, per la disponibilità dimostrata, e Salvatore Borsellino, che si macina chilometri per essere vicino alle sue giovani Agende Rosse. Chi ha assistito … racconti agli amici e ai conoscenti, quanto ha ricevuto dalla serata. Facciamo gli apostoli, seminiamo semi buoni… semi di dignità, semi di giustizia, semi di pulizia! L’informazione è la cosa di cui abbiamo più bisogno in questo Paese. Quella ”ufficiale” grazie ad un conflitto di interesse che non sta nè in cielo nè in terra … lascia molto, molto a desiderare.
Non molliamo, non molliamo …
RESISTENZAAAAAAAAA
Alla Prossima
Elena Saita
Link delle foto della serata (solo per utenti Facebook)
http://www.facebook.com/album.php?fbid=1666256492498&id=1119855370&aid=2078361

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