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Borsellino/ Cassazione: Inammissibile ricorso su assoluzione Cc

Palermo, 17 feb. (Apcom) – E’ stato dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Caltanissetta contro la sentenza di assoluzione emessa dal Gip nei confronti del colonnello dei carabinieri, Giovanni Arcangioli, che era accusato di furto, aggravato dall’aver favorito Cosa Nostra, dell’agenda rossa del giudice Paolo Borsellino. Ne dà notizia l’avvocato Diego Perugini che assieme al professor Adolfo Scalfati ha assistito l’ufficiale dei carabinieri davanti alla VI Sezione penale della Cassazione. Perugini parlando con Apcom si dichiara “entusiasta per la decisione della Suprema Corte che pone fine a una vicenda che ci ha tenuto per anni con il fiato sospeso e che ha fatto soffrire tanto Arcangioli”. Il legale ritiene però che nei confronti di Arcangioli adesso riprenderà corpo l’accusa di false dichiarazioni al Pm.

Il colonnello Giovanni Arcangioli era accusato di aver prelevato il 19 luglio del ’92, in via d’Amelio a Palermo, subito dopo la strage costata la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti di scorta, l’agenda rossa che il magistrato teneva nella borsa in pelle rinvenuta nella ‘blindata’ devastata dall’esplosione. Alcune immagini, infatti, ritraevano l’allora capitano Arcangioli mentre teneva in mano la borsa che avrebbe dovuto contenere l’agenda rossa sulla quale Borsellino segnava punti di indagine. L’ufficiale dei carabinieri ha sempre sostenuto di non aver preso quell’agenda.

Contento per l’esito del procedimento in Cassazione l’avvocato Perugini annuncia pure che saranno ritirate le sei querele che nel corso degli anni l’ufficiale dei carabinieri aveva presentato nei confronti di altrettanti giornalisti.

 

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