di Movimento Agende Rosse Milano-gruppo Peppino Impastato-Adriana Castelli
“La lotta alla mafia, è un movimento culturale” sono queste le parole di Paolo Borsellino riportate sulla targa collocata dinanzi all’ulivo piantato in occasione della festa della legalità tenutasi nella piccola frazione di Bollate, Cassina Nuova, domenica 20 maggio. La prima giornata della legalità, che proseguirà mercoledì mattina con l’intervento di Salvatore Borsellino dinanzi a circa 400 alunni delle scuole medie, nata per commemorare l’anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie e di tre uomini della scorta, organizzata dall’Amministrazione comunale e dalla Commissione antimafia, è stata la prima pietra di un percorso che coinvolgerà cittadinanza e scuole fin da settembre. “L’evento – ha spiega Massimiliano Moretti, presidente della Commissione – testimonia la nostra volontà di proseguire sul percorso di educazione e di testimonianza alla legalità e al contrasto alla criminalità organizzata”. Proprio come gesto simbolico sono state tolte dalla piazza nove piastrelle della ditta appartenente ad una famiglia mafiosa finita sotto indagine e di cui alcuni componenti stanno scontando tutt’ora la reclusione. Moltissime le forze che hanno dato il loro contributo per l’ottima riuscita dell’evento tra cui il Movimento delle Agende Rosse di Milano che ha condotto visite guidate alla mostra a fumetti “1,10,100 Agende Rosse… quale democrazia?” ed attivato un laboratorio di costruzione di agendine rosse.
Alcune di esse sono state date in dono ai ragazzi che, nel corso della manifestazione, hanno disputato la prima “Amichevole di calcio della legalità”. Presente una rappresentanza di studenti delle scuole medie che ha letto alcune frasi note di Falcone e Borsellino e costruito la scritta “legalità” come un moderno murales.
La festa del 20 maggio è stato il primo passo che il gruppo milanese Peppino Impastato-Adriana Castelli ha compiuto nel comune di Bollate dove, a partire dal prossimo anno scolastico, numerose saranno le classi che parteciperanno ad un progetto nel quale con tutta probabilità i volontari di Milano potranno collaborare con altre associazioni del territorio e le forze dell’ordine.














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