L’intervento del Garante della privacy a garanzia delle persone coinvolte nei delitti di mafia, in termini di riunificazione del Fondo 512 e del Fondo dell’usura ovvero vittime di mafia, non può che essere ben accetto.
Anche se dobbiamo dire che la tanto invocata omogeneità nella riunificazione dei due Fondi non è da noi ben vista per gli ovvi motivi.
Innanzitutto crediamo nell’importanza del Fondo 512 legge del 1999 così come a suo tempo fu istituita.
Abbiamo poi sempre dovuto combattere con il Fondo 512 in termini di risarcimenti, mai espletati immediatamente come le sentenze vogliono, ma con margini temporali biblici, questo almeno per le vittime di via dei Georgofili, come del resto è ancora a tutt’oggi.
“L’Autorità dando parere favorevole alla riunificazione dei Fondi ha chiesto che siano a questo punto previste adeguate forme di tracciabilità degli accessi agli archivi dove sono conservati i dati personali, al fine di evitare possibili consultazioni abusive. L’accesso dovrà essere comunque consentito esclusivamente ai soggetti effettivamente incaricati di compiti per i quali la consultazione dei dati sia indispensabile. Le particolari cautele indicate contribuiranno a proteggere con maggiore efficacia non solo la privacy, ma anche l’incolumità e la sicurezza delle vittime di tali delitti”.
Ed è a questo punto che noi domandiamo, ma fino ad oggi, senza l’intervento del Garante della privacy in sede di riunificazione del due Fondi 512 e usura, che cosa è successo intorno a dati più che personali?
Ovvero chiediamo: i nostri dati di tipo sanitario, come le conseguenti lesioni subite in seguito al comportamento violento della mafia nei nostri confronti, confluiti inevitabilmente presso il Ministero dell’Interno, perché allegati alle nostre domande di accesso al Fondo 512, fino al 22 Agosto 2012 come sono stati trattati?
E ancora domandiamo: fino ad oggi, prima di una regolamentazione severa, chi eventualmente ha avuto accesso a dati più che sensibili? E se ciò avvenuto, perché?
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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