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Ass.Georgofili: ”Su fatti ’93 siano sentiti Capriotti e monsignor Fabbri”

Continua la melina dei governanti del 1993 quando a Firenze sono detonati 300 chili di tritolo. Ieri a Palermo  la volta dell’allora Ministro Mancino.
Poniamo una domanda grossa come una casa. Se tutti ha fatto il loro dovere, se nessuno sapeva nulla di passaggi da 41 bis a carcere normale da parte della mafia, perché cosa nostra ha eseguito la strage di via  dei Georgofili con conseguenti 5 morti e 48 feriti?
Cosa ce ne facciamo oggi di fior di sentenze che imputano i morti di Firenze all’ annullamento del 41 bis?
Lo Stato non può fare il reticente come gli uomini di “cosa nostra” che non si pentono, lo Stato non può essere latitante come Matteo Messina Denaro che non viene arrestato, chi ha sbagliato deve ammettere se anche solo errore ci fu o ne va della credibilità di quanti in quel 1993 avevano responsabilità di governo.
A questo punto inutile tergiversare vanno ascoltati in Tribunale quanti in quei giorni del 1993 erano ai posti di comando di organismi che di carceri e 41 bis si occupavano , come il Dr. Capriotti e monsignor Fabbri.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

da: AntimafiaDuemila.com

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