Ci sentiamo profondamente offesi da certe espressioni che vengono usate verso i Magistrati. Il cancro ha colpito più volte le nostre vittime della notte del 27 Maggio 1993 e qualcuno il cancro se li è già portati via. Il cancro, nessuno può escludere, sia la naturale conseguenza di gravissime azioni a cui certi soggetti hanno dovuto assistere loro malgrado. La notte di via dei Georgofili voluta dalla mafia “cosa nostra” in combutta con Altri, è stata l’espressione massima dell’orrore in questo Paese e gli esseri umani messi davanti a inaudite azioni di massacri barbarici possono ammalarsi irrimediabilmente. Quindi l’espressione usata troppo sovente che i magistrati che indagano per arrivare all’accertamento della verità in generale, ma inevitabilmente anche sulla strage di via dei Georgofili sarebbero un cancro della Società ci fa star male. Le istituzioni hanno il dovere di mantenere toni giusti soprattutto verso chi fa il proprio dovere. Domani saremmo al Quirinale in memoria di tutti i Magistrati che sono stati uccisi mentre compievano il loro dovere, sul fronte del terrorismo e delle stragi di tale matrice.
Cordiali saluti
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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