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Ass.Georgofili: leggi su tabulati telefonici e intercettazioni hanno allontanato verità sulle stragi

Più che mai è arrivata l’ora della verità!
Già il pm Gabriele Chelazzi nel 2000 affrontò il problema delle intercettazioni e dei tabulati telefonici, mezzi che poco prima avevano dato l’opportunità di far arrestare la mafia stragista, ma che al momento di essere usati quali strumenti indispensabili per smascherare gli intrecci tra la mafia e politica, così come il coinvolgimento di uomini istituzionali nelle stragi del 1993 furono oggetto di una vergognosa frenata.
Una legge quella sui tabulati telefonici che non perdoneremo mai a nessuno in nome dei nostri morti. I tabulati telefonici furono resi distruttibili dopo solo 5 anni e se avevi pagato la bolletta anche subito. Anche il Magistrato Gabriele Chelazzi morì prematuramente di attacco cardiaco come oggi il Consigliere di Stato D’Ambrosio e la verità divenne da subito più lontana!
Le nostre più sentite condoglianze per la tragica scomparsa di un uomo che abbiamo conosciuto e che abbiamo avuto modo di apprezzare, ma la verità processuale sulla trattativa Stato Mafia ormai conclamata con sentenze, resta l’unico baluardo possibile verso quella verità alla quale hanno diritto i nostri morti.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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