6 dicembre 2011. Come prevedibile, Nicola Mancino, all’epoca delle stragi del 1993 Ministro dell’Interno, non sa nulla. Ha sempre combattuto la mafia.
Benissimo: allora vuol dire che i documenti usciti in questi giorni che consigliavano l’ammorbidimento del 41 bis a detenuti per mafia, quali i capi di cosa nostra, sono carta stampata di nessuna importanza.
Insomma, nel Maggio del 1993 nessuno ha parlato di 41 bis.
E allora la domanda va da sé: come mai noi non abbiamo più i figli morti in nome e per conto dell’annullamento del 41 bis il 27 Maggio 1993?
Vogliamo una risposta, non una autodifesa continua e lunga 18 anni, da parte di chi all’epoca delle stragi a Roma Firenze e Milano aveva responsabilità di Governo.
Non si può pensare che ci berremo come acqua fresca parole che vertono a salvare tutto e tutti dell’epoca del tritolo stragista del 1993 come se le stragi non ci fossero mai state.
Chiediamo che tutti gli uomini di Governo, le massime istituzioni, gli uomini preposti alla direzione del carcere e al 41 bis di allora, siano messi a confronto.
Documenti alla mano, rispondano di tutto ciò che non sapevano, visto che non sapevano nulla, e una buona volta guardandosi in faccia l’un l’altro dicano ai familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili la verità tutta.
Vogliamo sapere perché alcuni di loro dicono una cosa e altri un’altra cosa, mentre escono i documenti dove sta scritto che per i detenuti a 41 bis il numero andava diminuito e guarda caso strano lo hanno diminuito eccome.
Cordiali saluti
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Mafia: Trattativa; Mancino, sempre difeso Stato
(ANSA) – PALERMO, 6 DIC – ”Io ho sempre difeso lo Stato e la Repubblica e dato un contributo alla lotta alla criminalita’ organizzata. Escludo, per quanto mi riguarda, la trattativa”.
Lo ha detto l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino al termine dell’interrogatorio reso al Pm di Palermo. ‘Ho risposto ai magistrati – ha proseguito Mancino al termine di oltre tre ore di interrogatorio – su fatti e avvenimenti del ’92 e del ’93 e anche successivi”. (ANSA).

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