Non ci piacciono i messaggi mafiosi, e quello ricevuto dal Dr. Antonio INGROIA ne ha tutta l’aria.
Gli ingredienti del messaggio fatto avere oggi al Magistrato impegnato in politica con il riferimento a 1000 chili di TNT T4 e alla morte dei Magistrati Falcone e Borsellino per noi lasciano pochi dubbi.
Il Dr. Ingroia mentre fa politica agita tutti quegli argomenti importanti che sono stati il movente della trattativa Stato-mafia di cui il Magistrato si è occupato e che sono la vera lotta alla mafia, il cattivo utilizzo dei beni confiscati alla mafia e le collusioni politiche con la mafia.
Argomenti che soprattutto ben chiari leggiamo nel riferimento ai 1000 chili di TNT T4 menzionato nel messaggio di morte ad Antonio INGROIA.
Tutta la nostra solidarietà al Dr. Antonio INGROIA.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Lettera di minacce per Antonio Ingroia. “Farai la fine di Falcone e Borsellino”
FOTO La lettera di minacce per Ingroia
Immediata la reazione di quanti condividono la sfida politica del magistrato. A Ingroia esprime “piena e affettuosa solidarietà a nome di tutto il Pdci” il segretario nazionale del partito dei comunisti italiani, Oliviero Diliberto. “Si vuole chiudere la bocca a un uomo con la schiena dritta, che sui temi del lavoro, dei diritti e della legalità rappresenterà una svolta per il Paese – afferma Diliberto -. Il salto di qualità delle minacce è un segnale inquietante e che va prontamente stigmatizzato. Ingroia non fermerà certo la sua battaglia e noi saremo al suo fianco”.
“Piena solidarietà ad Antonio Ingroia, vittima di un’intimidazione mafiosa e fascista” anche da Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori e candidato di Rivoluzione Civile. Di Pietro si augura che la magistratura e le forze dell’ordine individuino al più presto i responsabili e avverte: “E’ evidente che le battaglie in difesa della legalità e della Costituzione, portate avanti da Antonio Ingroia e da Rivoluzione Civile, fanno paura e danno fastidio a molti. Non ci faremo intimidire”.
A seguire, Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista e candidato di Rivoluzione civile. “Tutta la mia solidarietà e quella di Rifondazione comunista ad Antonio Ingroia per le vergognose minacce ricevute. Non fermeranno la nostra Rivoluzione civile con questi atti indegni e vili. Si faccia piena luce sull’accaduto”.
Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e firmatario del manifesto fondativo della lista “Rivoluzione civile – Ingroia”. “Sono certo che Ingroia non si lascerà intimidire e proseguirà nella sua azione volta alla difesa dei principi della Costituzione e della legalità. La voce di Rivoluzione Civile dà fastidio e qualcuno sta cercando di silenziarla, ma non riusciranno nel loro intento”.
Tweet del sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Solidarietà all’amico Antonio Ingroia per le minacce ricevute. Niente e nessuno potrà fermare la nostra Rivoluzione Civile”.
Il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, dopo aver rilevato come per tutta la campagna elettorale Ingroia e Rivoluzione civile siano stati “bersaglio di attacchi da destra e da sinistra”, auspica che “non ci siano differenze nel condannare lo squallido tentativo di intimidire chi si batte per un Paese pulito e per istituzioni trasparenti libere dal malaffare e dalla corruzione”.
L’associazione Libertà e Giustizia esprime solidarietà a Antonio Ingroia e si augura “che il governo sappia dare al leader di Rivoluzione Civile la protezione di cui ha sicuramente bisogno”.
“Non ci piacciono i messaggi mafiosi , e quello ricevuto da Ingroia ne ha tutta l’aria” scrive invece in una nota . il presidente dell’Associazione vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chielli. “Gli ingredienti del messaggio – scrive – per noi lasciano pochi dubbi”. “Ingroia, mentre fa politica agita tutti quegli argomenti importanti che sono stati il movente della trattativa Stato-mafia di cui il magistrato si è occupato e che sono la vera lotta alla mafia, il cattivo utilizzo dei beni confiscati alla mafia e le collusioni politiche con la mafia. Argomenti – conclude Maggiani Chielli – che soprattutto ben chiari leggiamo nel riferimento ai 1000 chili di tritolo menzionato nel messaggio di morte”.
(Fonte: LaRepubblica.it, 20 febbraio 2013)

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