Press "Enter" to skip to content

Ass. Georgofili su Matteo Renzi: ‘Indignati dalle sue parole’

26 agosto 2012. Se mai ce ne fosse stato bisogno, puntuale arriva dalle pagine del “Il Fatto quotidiano”  il “Renzi pensiero” sulla trattativa Stato-mafia, in questo caso specifico un giornalista ha cercato di interpellarlo e capire come la pensasse  sull’eventuale costituzione di parte civile  da parte del Governo .
“Rivolgetevi all’ufficio stampa: sono allo stadio, sto guardando la partita c’ è la fiorentina”.
Non abbiamo mai avuto dubbi che per il primo cittadino di Firenze,  fosse più importante la Fiorentina, senza nulla togliere alla squadra viola, piuttosto che la strage di via dei Georgofili.
Siamo sempre stati snobbati alla grande dal Sindaco Renzi che in ogni occasione anche le più importanti, dalla sua nomina a sindaco della città,  ha sempre delegato la fascia tricolore ad altri del suo staff.
Solo all’1.04 di ogni 27 Maggio si è fatto vivo nel corteo laico che da Piazza Signoria va a Via dei Georgofili, cavalcando il momento che più ricorda le vittime per poterle opportunisticamente utilizzare a suo uso e consumo.
Infatti il 27 Maggio scorso ha trasformato la processione laica in religiosa portando con se il Vescovo di Firenze, senza  curarsi di dove fossero i parenti delle vittime, relegati in mezzo alla folla e non di certo davanti alla lapide che ricorda i nostri  morti insieme al Sindaco della città e perché no, anche con il Vescovo di Firenze visto che le Alte Gerarchie della chiesa per la prima volta hanno preso coscienza di che cosa è stato il massacro di via dei Georgofili.
Diciamo quindi con grande serenità a Matteo Renzi che siamo indignati davanti al suo comportamento, perché la strage di via dei Georgofili c’è stata che gli piaccia o no anche se lui era troppo giovane per capire la gravità della cosa e diventando Sindaco di Firenze non si è  dato di certo la pena di ragionare sulla trattativa Stato-mafia che ha causato i nostri morti e i nostri feriti invalidi.
Quindi  si goda pure la partita della Fiorentina il  giovane Sindaco, ci mancherebbe altro,  ma senza troppa arroganza dettata dall’ignoranza dei fatti.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

STATO-MAFIA, ANCHE IL PD SI DECIDE: “MONTI SI COSTITUISCA PARTE CIVILE”

Bersani: “Siamo favorevoli”. Casini: “Non mi appassiona”

È giusto che il governo si costituisca parte civile nel processo sulla trattativa Stato-mafia (udienza preliminare il 29 ottobre)? “Il Fatto” pone questa domanda per il terzo giorno consecutivo a politici e rappresentanti delle istituzioni. Gli imputati, per “violenza o minaccia a organi dello Stato”, sono i boss Totò Riina, Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca, i loro emissari Antonino Cinà e Massimo Ciancimino, ma – qui il motivo d’imbarazzo – anche Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno del Ros dei carabinieri, insieme all’ex ministro Calogero Mannino e al senatore Marcello Dell’Utri (oltre a Nicola Mancino, imputato “solo” di falsa testimonianza).   
Visto che abbiamo aperto la festa del Partito democratico parlando di Pio La Torre (sindacalista della Cgil e dirigente del Pci ucciso dalla mafia nel 1982, ndr) non credo che possiamo essere contrari. Bisogna vedere tecnicamente cosa significa”. Pier Luigi Bersani, il segretario del Pd, ha parlato: il suo partito non può essere contrario alla costituzione di parte
civile del governo nel processo sulla trattativa Stato-mafia.   

IL POTENZIALE sfidante interno di Bersani a eventuali primarie, Matteo Renzi, che ne pensa? Una sua presa di posizione sarebbe importante, considerando soprattutto che si tratta del sindaco di Firenze, ovvero il primo cittadino della città sfregiata da una bomba che in via dei Georgofili, la notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, uccise cinque persone e ne ferì quarantotto. Purtroppo, raggiunto telefonicamente, il sindaco Renzi non ci permette neppure di porre la domanda: “Devi cancellare il mio numero dal cellulare, rivolgiti all’ufficio stampa. Sono allo stadio a guardare la Fiorentina, un giornalista lo sa che sta giocando la Fiorentina”. Renzi non pervenuto quindi, mentre il “sì” del segretario Bersani si aggiunge, nel Pd, ai pareri favorevoli di Walter Veltroni, Gerardo D’Ambrosio, Andrea Orlando e Giuseppe Lumia. Mentre ha preferito astenersi Laura Garavini, membro della commissione Antimafia, e ha espresso la sua contrarietà Stefano Fassina.   

Per l’Italia dei valori si è detto favorevole Luigi Li Gotti e Antonio Di Pietro ha già annunciato che, alla ripresa dei lavori parlamentari, presenterà un’interrogazione per chiedere al premier Mario Monti e al guardasigilli Paola Severino che cosa intendano fare. Ancora ieri da Palazzo Chigi facevano sapere che era “assolutamente escluso” arrivasse una presa di posizione del governo, perché Monti starebbe aspettando, per pronunciarsi, di ricevere la notifica da parte dell’Avvocatura dello Stato. Certo potrebbe essere complicato per Monti, motivo di imbarazzo nei confronti del Colle, affiancare la Procura di Palermo, quegli stessi pm contro cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sguinzagliato la stessa Avvocatura dello Stato davanti alla Consulta nel conflitto di attribuzione (per le telefonate con il senatore Nicola Mancino, indagato nel-l’inchiesta sulla trattativa).

Se la mossa di Bersani semplifica la vita in senso positivo, forse, a complicarla ulteriormente c’è il partito di maggioranza relativa che sostiene il governo Monti in Parlamento. Perché dalle parti del Pdl nessuno vuol sentire parlare di costituzione di parte civile in un processo contro Dell’Utri. Come conferma (dopo Alfredo Mantovano), a suo modo, Maurizio Gasparri: “L’inchiesta della procura è inattendibile. Perché il principale accusato non è Giovanni Conso, che da ministro della giustizia non ha confermato il 41 bis? Perché non sono tra gli accusati Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro? Va bene, Scalfaro è morto, ma fu il principale protagonista
della trattativa. Ma Palermo si occupa di chi non c’entra niente. Trovo scandaloso che voi del Fatto non vi scandalizziate”. Sempre in campo Pdl, il presidente della commissione Antimafia Beppe Pisanu, si è astenuto.   

RESTANDO a destra, invece, Futuro e libertà, che già si era espresso a favore della costituzione parte civile con Fabio Granata e Angela Napoli, ieri ha annunciato una mozione parlamentare per chiedere al governo di muoversi in questo senso. Mentre per il capo dei loro alleati dell’Udc, Pierferdinando Casini, “la questione non è appassionante”, ribadendo l’astensione già espressa dal fidato Roberto Rao e affiancandosi al segretario della Lega Roberto Maroni.

Giampiero Calapà (Il Fatto Quotidiano, 26 agosto 2012)


Be First to Comment

Lascia un commento