1) La Legge 206 del 2004 per le “vittime del terrorismo e le stragi di tale matrice” prevede dietro presentazione di ricetta medica l’esenzione totale dai tickets sanitari.2) Le vittime del terrorismo e della mafia, dopo gli attentati, sono spesso malati gravi per tutta la loro vita, e passano l’esistenza negli studi dei medici di base a far compilare ricette.
Due delucidazioni doverose per far capire come stiamo vivendo in queste ore quel decreto canaglia che a breve entrerà in vigore per sanare i conti pubblici.
Infatti il Governo pare abbia deciso di far in modo che i malati siano curati con la minor spesa possibile, usando farmaci così detti “equivalenti” sempre e comunque.
I così detti farmaci “equivalenti” a parte la qualità sulla quale non discutiamo, per alcuni soggetti sembra possano sviluppare tossicità in più a causa di eccipienti diversi.
Ora sarà mai possibile che si possa ricorrere a risparmiare sulla spesa pubblica sacrificando ancora una volta la qualità di vita di chi ha già pagato un prezzo altissimo per le scandalose ruberie dell’intera classe politica ?
Siamo disgustati dalla piega che stanno prendendo i tagli alla spesa pubblica, da parte nostra come sempre collaborativi suggeriamo di controllare infiltrazioni mafiose nella gestione della sanità come già si è ben visto essere avvenuto in passato anche ai tempii delle stragi.
Suggeridamo di recuperare dalle mani delle mafie il denaro sufficiente a sanare i conti pubblici, non ancora una volta far pagare chi si è visto togliere una vita sana dalla mattina alla sera come è successo alle vittime della strage di Via dei Georgofili, le vittime del 41 bis salvaguardato alla mafia.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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