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Ass. Georgofili: ”Scriveremo a Riina”

Parlatene bene, parlatene male, ma parlatene!
Parlatene di Salvatore Riina!
E per l’amor di Dio tacete sulle sue vittime, del resto il silenzio per le cose spinose, per il sistema è oro a 18 carati.
Se la merita tutta questa attenzione su carta stampata e video, Salvatore Riina, visto che quando parla con chicchessia di sicuro cura gli affari suoi e lancia messaggi mafiosi!
Se la merita tutta la prima pagina dei massimi quotidiani che fanno a gara a descriverlo dentro un buco, una fossa, ammalato cronico poveretto, alla mercè del “duro carcere” a 81 anni!
Se la merita tutta l’attenzione massima il macellaio di via dei Georgofili, attenzione che spinge a breve inevitabilmente, verso il crollo della roccaforte contro la mafia: il 41 bis.
Infatti dal “41 bis” non si dovrebbe avere contatti con l’esterno, ma Riina ci pare ne abbia da vendere di “contatti”.
E’ per questo che abbiamo deciso che dopo la sentenza Tagliavia, valutando i risultati, se saremmo costretti, gli scriveremo nuovamente.
Scriveremo a Riina in modo dirompente e il più provocatorio possibile, infatti questa volta gli chiederemo una cosa sacrosanta per i nostri morti e i nostri feriti e in cambio anche noi questa volta prometteremo qualcosa, perché con la mafia si sa vale il: tu mi dai, io ti do. Altrimenti nulla funziona.
E questa volta chissà forse Riina Salvatore dal “41 bis” che ancora non siamo riusciti di capire attraverso i media e i benpensanti se è “duro” o “morbido”, non potrà dirci di no o raccontare balle sulle trattative che non avrebbe fatto sulla pelle dei nostri figli.

Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli (1 ottobre 2011)
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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