Gaspare Spatuzza non ha mai conosciuto Tommaso Formoso, non lo ha mai visto, molto bene, noi a Gaspare Spatuzza crediamo come sempre.
Però Tommaso Formoso era il proprietario del “pollaio” che ha ospitato l’esplosivo per via Palestro, così come Messana era il proprietario del garage dove fu caricato l’esplosivo per via dei Georgofili.
Noi oggi non possiamo sapere se tutti i “nipoti” dello zio Messana lo videro e lo conobbero in quei giorni terribili intorno al 27 Maggio 1993, perché non tutti collaborano ancora, è vero però che sappiamo che lo zio Messana comprò un televisore ai suoi nipoti assassini per passare le giornate in attesa dell’attentato e regalò un sigaro a Lo Nigro quando partì con la miccia per via dei Georgofili.
Confidiamo quindi nei giudici di Brescia affinchè alla revisione del processo di Milano ai fratelli Formoso vadano solo se la legge lo ritiene necessario.
Lo diciamo perché, mentre da una parte le revisioni dei processi ci fanno comunque piacere affinchè innocenti escano dal carcere sulla base di nuove testimonianze come quelle di Spatuzza, non possiamo scacciare dalla nostra mente che la revisione dei processi passati in giudicato era uno de punti del papello che Salvatore Riina per vie traverse presentò allo Stato .
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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