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Ass. Georgofili – “trattative”: salvi i politici, morti i nostri figli.

19 dicembre 2011. “Cosa nostra” nel 1993 avrebbe dovuto uccidere dei politici, è quanto è emerso oggi nel processo a Palermo sulla trattativa Stato-Mafia, la cosa pare ormai conclamata.
Scoperta di pochi giorni or sono la solita nota che salta fuori dai cassetti, che informa quanto tutto ciò fosse già noto al Ministro Scotti nel marzo 1992.
Crediamo ormai di aver chiari tutti i passaggi della tragedia che ha colpito a morte i nostri parenti.
Ovvero per salvare la vita a dei politici e molto altro si è trattato con la mafia forse più di una volta e le trattative fra uomini di “cosa nostra” e uomini dello Stato hanno portato alla morte dei nostri figli.
Ci ostiniamo ad usare la parola trattativa perché non vogliamo usare per ora, prima di avere prove certe, l’espressione scambio di vite umane.
Infatti ci sarebbe da inorridire al pensiero della vita di politici scambiata con quella di bambini e ragazzi.


Giovanna Maggiani Chelli

Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

 

Trattativa: pm Palermo sentono senatore Pdl Vizzini

19 dicembre 2011, Palermo. Il senatore del Pdl Carlo Vizzini è stato sentito oggi dai pm di Palermo nell’ambito dell’ indagine sulla trattativa tra Stato e mafia. Al centro dell’interrogatorio la circolare diramata alle Prefetture dall’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti, che a marzo del 1992 denunciò il rischio che Cosa nostra stesse progettando l’eliminazione di alcuni politici, come lo stesso Vizzini e Calogero Mannino, nell’ottica di una strategia di destabilizzazione del Paese.

ANSA

 

 

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