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Ass. Georgofili: “Presentazione libro Vigna: coincidenza o cattivogusto?”

Forse è solo cattivo gusto o forse ci troviamo di fronte ad una coincidenza. D’altronde, nel corso di questi 18 anni, quante volte ci hanno parlato di caso, di casualità. Ciò che è certo è che non possiamo rimanere indifferenti apprendendo che il 30 giugno, lo stesso giorno o proprio a ridosso del giorno in cui il Tribunale di Firenze emetterà la sentenza per il Processo Tagliavia, in Palazzo Vecchio sarà presentato il libro di Piero Luigi Vigna alla presenza del sindaco Matteo Renzi. Casualità, caso, coincidenza.
Abbiamo già espresso la nostra preoccupazione e la nostra angoscia per ciò che l’ex procuratore ha scritto sul suo libro. La sensazione, forte, è che si voglia ancora una volta tentare di indebolire la voce di chi vuole la verità sulle stragi mafiose del 1993 ed in particolare sulla strage di via dei Georgofili. Una verità che passa e che deve necessariamente passare per un’approfondita indagine sui mandanti a volto coperto.
Secondo la sconvolgente posizione di Vigna, se un fatto non è giudiziariamente provato, semplicemente non esiste; dunque, non esistono i mandanti occulti.  Anche noi, come Vigna, pensiamo che per la verità giudiziaria serva la prova ricostruita dalle carte processuali e dalle sentenze, ma a differenza dell’ex procuratore, noi da quasi 20 anni ci battiamo affinché si indaghi ancora più a fondo, e si istruisca un processo per appurare la reale esistenza di mandanti esterni.  Non vogliamo certo sminuire il lavoro fatto in questi anni anche da Vigna stesso, ma non ci basta. Mentre Vigna, insieme a Renzi, sosterrà il suo nuovo punto di vista sui mandanti esterni (nuovo, inedito, e che smentisce il lavoro di anni ed anni del procuratore stesso) nel palazzo che rappresenta i fiorentini, noi saremo di lì a breve in aula ad attendere la sentenza Tagliavia in veste di parti civili.
Durante il processo sono stati sentiti personaggi di primo piano come alcuni ministri del 1993 e collaboratori di giustizia. Noi pensiamo che vi siano tutti gli elementi perché, in sentenza, si lasci un’apertura per future indagini sui mandanti esterni, su chi ha trattato con la mafia, su chi sa e non parla.
Per questo motivo, siamo sorpresi per la contrapposizione tra due eventi così contrastanti tra loro e per ciò che questo può o potrebbe significare per noi, per i nostri morti, per la ricerca della verità. Ma forse, ancora una volta, sono solo coincidenze. Il 26 maggio scorso abbiamo sentito dire dalle istituzioni che il Comune di Firenze si è costituito parte civile nel processo Tagliavia non per il denaro che il Comune può avere da questa causa civile, bensì per essere vicino ai familiari delle vittime e ai feriti nella strage nella loro ricerca di giustizia e verità. 
Ringraziamo sentitamente per le buone intenzioni, ma ancora una volta dobbiamo constatare che di buone intenzioni è lastricato l’inferno; come sempre – allo stato attuale delle cose – saremo soli nella nostra battaglia piena di sacrosanti diritti.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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