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Ass. Georgofili: “Dalle carte poca speranza che non ci sia stata una trattativa Stato-Mafia”

La testimonianza di ieri del Proc. Sebastiano Ardita al processo di Palermo è stata per noi il completamento di ciò che andiamo dicendo da 15 anni.

E’ chiaro che solo una sentenza passata in giudicato potrà dare o meno a tutti noi la certezza dell’esistenza all’epoca delle stragi del 1993 di una trattativa Stato-Mafia, ma la carta che canta, e fino ad oggi ai più sconosciuta, lascia poco sperare che sia andata in modo diverso.

In questi 10 anni abbiamo spesso avuto modo di apprezzare l’opera di Sebastiano Ardita sul fronte del 41 bis.

L’uomo di legge ha saputo conciliare il rigore del regime speciale di detenzione consono ai mafiosi rei di strage che pretendono di dare ordini dal carcere in attesa di andare a casa loro, con quello che la Costituzione impone, ovvero mantenere i diritti essenziali a chi a 41 bis deve comunque rimanere, perché altrimenti la democrazia stessa del Paese sarebbe in discussione.

Il libro di Sebastiano Ardita “Ricatto allo Stato” che noi abbiamo presentato insieme al Magistrato per ben due volte, a Novembre a Milano e a dicembre a Tolentino, ha dato una svolta alle indagini sulla trattativa Stato-Mafia; certo noi avremmo preferito che quanto sta emergendo a Palermo in queste ore emergesse anche a Firenze almeno al processo Tagliavia, ma non è stato così.

Aspettiamo ora con ansia la motivazione di sentenza dell’ultimo processo per le stragi del 1993, che dovrebbe essere pronta per i primi mesi dell’anno 2012.

Quel periodo infausto per l’Italia tutta del maggio 1993, quando a Firenze in via dei Georgofili sono saltati in aria i palazzi, e i nostri figli sono morti, e troppi ne sono rimasti invalidi, una cosa è ormai certa: il problema del 41 bis non più voluto dalla mafia è stato trattato per lo meno con estrema leggerezza, oltre che incompetenza, e le probabili complicità ancora tutte da provare.

 

 

Giovanna Maggiani Chelli

Presidente

Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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