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Ass. Georgofili: ‘Perché Ingroia non ha continuato a fare il PM?’

AGI – Roma, 21 gen. – “Oggi che non sono piu’ pubblico ministero e posso comunicare piu’ liberamente il mio pensiero direi: peccato Presidente Napolitano, ha perso un’occasione per fare un passo in avanti verso l’accertamento della verita’”. E’ Antonio Ingroia a dirlo dai microfoni di Gr Parlamento Rai, ospite del direttore di Radio Rai, Bruno Socillo, alla domanda ‘se dovesse mandare un tweet al Presidente Napolitano cosa scriverebbe?’. (AGI) .

Cosa pensa il Procuratore Ingroia rileggendo questo lancio di agenzia che siamo diventati di ferro dopo aver perso i figli in via dei Georgofili?
Perché non ha continuato a fare il PM e puntato i piedi per arrivare a quell’accertamento della verità?

A breve andremo verso il 20 anniversario della strage di via dei Georgofili, un anniversario intriso di rabbia provocata dal dolore per non avere oggi con noi i figli che la trattativa Stato-mafia ci ha fatto uccidere.
Un anniversario il 20 esimo pieno di delusione cocente nel capire che la Magistratura dopo la morte di Gabriele Chelazzi ha tirato a campare, nascondendosi dietro al dito della politica.
Quella politica, peraltro, che a sua volta ha demandato l’accertamento verità alla Magistratura, salvo ogni giorno mettere i giudici in  difficoltà facendo uscire dal Parlamento norme galeotte.
Per le stragi del 1993 l’enorme cane ”istituzionale” che si morsica la coda è talmente evidente che solo essendo in malafede lo si può negare.

Giovanna Maggiani Chelli

Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili


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