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Ass. Georgofili: ‘La Camera non ha concesso pensioni alle vittime di strage e terrorismo’

Con tutto l’impegno possibile, il Ministero dell’Interno non è riuscito a far passare l’emendamento alla legge di stabilità che prevedeva il completamento dell’applicazione della legge 206 del 204 in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice: la Camera ha respinto.
Con soli 13 milioni di Euro il Governo Tecnico Monti, istituito per sanare le piaghe dell’Italia, avrebbe una volta per tutte dato respiro a quanti massacrati dal terrorismo tutto italiano, i quali da anni invocano l’applicazione di una legge, la 206 del 2004, nata con lo spirito di scrivere la parola fine alle sofferenze, almeno economiche, di chi in questo stramaledetto Paese ha pagato per tutti, giusto le vittime delle stragi.
Crediamo che quanto da noi denunciato oggi sia l’espressione di che cosa realmente sia il Paese Italia, una Repubblica che si fonda esclusivamente sul sangue dello stragismo e che al momento di far fronte alle esigenze delle vittime del terrorismo mafioso e non, trova sempre un buon motivo per dire non si può, non compete.
Ringraziamo il Ministro dell’Interno e il Commissario preposto alla Legge 206/2004, per quanto si sono prodigati affinché le vittime delle stragi potessero guardare alle istituzioni con fiducia.
Il Ministro Cancellieri il 2 Agosto a Bologna si era fatta portavoce delle nostre esigenze e impegnata in tal senso, il Commissario Pref. Trevisone ha davvero fatto l’impossibile, ma tutto è stato vanificato da chi problemi economici non ne ha di certo.
A questo punto dobbiamo domandarcelo a chi giova tenere nei cassetti la norma 206 del 2004 in parte non applicata, infatti la legge 206/2004 fra le inadempienze è anche comprensiva di tre pensioni agli invalidi all’80% della capacità lavorativa, per le quali l’ultimo Governo Berlusconi puntò i piedi chiamando in causa il Consiglio di Stato.
A questo punto ci dicano perché non esiste nessun Governo, neppure quello tecnico, che possa porre fine a questo scandalo.
Siamo forse ancora una volta caduti in una “trattativa” bipartisan, in questo caso non a suon di 41 bis, ma a suon di pensioni e di applicazioni di norme dello Stato che non si hanno da fare?

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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